SANTA MARINELLA (RM) – Anche a Santa Marinella scatta l’allarme cocciniglia-tartaruga. Si tratta della Toumeyella, un insetto appartenente all’ordine degli Emitteri, denominato così per la particolare morfologia delle femmine adulte, che ricorda un carapace di tartaruga. Il parassita vive esclusivamente a carico delle piante di pino, in particolare il pino domestico, a cui succhia la linfa dai giovani rametti, causando forti danni alle alberature di questa specie: ingiallimenti, caduta degli aghi, riduzione dell’accrescimento, appassimento, fino alla morte degli alberi. La sua espansione può avvenire velocemente per contatto tra le chiome o per il vento. Da qui la grande preoccupazione dell?Aminnistrazione comunale di Santa Marinella che si sta preparando a un’eventuale infestazione. “La Cocciniglia Tartaruga non ha ancora fatto la sua comparsa in città – spiega il sindaco Pietro Tidei -, ma da qualche tempo è già presente in molte zone del Paese e della Regione. La nostra città è inserita nella mappa regionale come zona Buffer, zona cuscinetto, confinante con aree già infestate. Ad oggi non risultano segnalazioni di presenza dell’insetto parassita. E’ importante, se si dovessero riscontrare presenze sui pini, informare il servizio Fitosanitario della Regione Lazio e seguire le indicazioni riportate sul sito internet del nostro Comune”. Esistono varie misure di contrasto. La lotta con trattamento endoterapico è tra le più efficaci e meno dispendiose e prevede l’utilizzo di specifiche attrezzature che veicolano l’insetticida all’interno della pianta ospite fino a raggiungere la chioma, in modo da contrastare il parassita. “L’infestazione da parte dell’insetto può essere verificata osservando la presenza di una melassa appiccicosa sugli alberi di pino e a terra intorno ad essi – dice l’assessore al Verde e Arredo Pubblico Elisa Mei -. A differenza della resina questa sostanza zuccherina si rimuove con facilità, anche solo con l’acqua. Banalmente, quindi, se sul parabrezza di un’auto parcheggiata sotto un pino si trovano queste goccioline allora si è in presenza del temuto insetto. Per comprendere se la cocciniglia ha raggiunto un albero, si può provare a guardarne la chioma. Se è diradata è probabile che, nei mesi più caldi, il parassita abbia già fatto la sua comparsa. E’ sempre raccomandabile rivolgersi a un esperto che verificherà la presenza della cocciniglia tartaruga e darne subito notizia al Servizio Regionale tramite mail all’indirizzo: organisminocivi@regione.lazio.it”.

