La storia tra Napoli e Piotr Zielinski volge al termine. Ormai, titoli di coda. Da ogni spunto, sempre più tangibile. Dalla sua voglia di tergiversare sul rinnovo nei mesi autunnali, a quelle prestazioni sempre più deludenti nel corso della stagione, fino alle parole di De Laurentiis che di fatto hanno palesato quanto e come il calciatore abbia in testa soltanto l’Inter. Mazzarri ha cambiato modulo: due mediani, nessuno di più. Passaggio dal 433 spallettiano al 343 mazzariano: concetti completamente differenti. Forse, nelle condizioni e nei risultati in cui versa il Napoli di oggi, nemmeno sbagliati. Nel 343 Zielinski potrebbe giocare solo davanti, unica sistemazione tattica che non cancellerebbe la sua qualità migliore: i tempi di inserimento. Ma lì c’è tanta, troppa concorrenza. Ecco perché, e questa la grande novità di oggi che testimonia quanto e come la pluriennale storia culminata con lo Scudetto della passata stagione, certamente non rilancia anzi ne rappresenta ulteriore riprova di quanto siamo ormai giunti ai titoli di coda. Perché Zielo, per tutto questi ciclo decollato con Sarri e chiuso da Spalletti, è sempre stato un calciatore importante di questo Napoli. Zielinski è fuori dalla lista Uefa: non parteciperà alla fase finale della Champions League. Mazzarri e il suo staff tecnico non hanno inserito nemmeno un ragazzo fuori da tempo dal progetto come Demme e un altro mediano, il nuovo arrivato Dendoncker. Anche perché ben presto tornerà dalla Coppa d’Africa il buon Anguissa, compagno di reparto in mediana di Lobotka. Per Piotr la missione è arrivare nel modo meno teso possibile a fine stagione. Poi ormai chiaro, altro colpo marottiano a zero: sarà Inter, così come per Taremi.

