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    31 Marzo 2024
    Ucraina-Russia, Putin firma decreto: arruolamento per 150mila

    (Adnkronos) – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulla leva primaverile per il servizio militare in Russia. Il documento, pubblicato sul portale ufficiale, a quanto riferisce la Tass, prevede l’arruolamento “dei cittadini russi di età compresa tra i 18 e i 30 anni, non in riserva e idonei alla coscrizione, tra il 1° aprile e il 15 luglio 2024, per un numero di 150.000 persone”. Il decreto prevede anche il congedo di soldati, marinai, sergenti e sottufficiali il cui periodo di leva è scaduto.

    Le azioni investigative condotte dalle autorità russe competenti indicano che le tracce dell’attacco terroristico al Crocus City Hall di Mosca dello scorso 22 marzo “portano all’Ucraina”. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’, è il ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa. “Il sanguinoso atto terroristico commesso il 22 marzo nella città di Krasnogorsk e che ha scioccato il mondo intero non è il primo attacco terroristico contro il nostro Paese negli ultimi anni. Le azioni investigative condotte dalle autorità competenti russe indicano che le tracce di tutti questi crimini portano all’Ucraina”, afferma il ministero degli Esteri russo.

    La Russia chiede inoltre che l’Ucraina smetta immediatamente di sostenere il terrorismo, estradando i colpevoli e risarcendo le vittime. Secondo il ministero degli Esteri, la violazione delle convenzioni antiterrorismo comporterà la responsabilità di Kiev. “La lotta contro il terrorismo internazionale – sottolinea il ministero – è un dovere di ogni Stato. La Russia chiede che il regime di Kiev cessi immediatamente qualsiasi sostegno alle attività terroristiche, estradi i responsabili e risarcisca le vittime. La violazione da parte dell’Ucraina dei suoi obblighi ai sensi delle convenzioni antiterrorismo comporterà la sua responsabilità legale internazionale”. Il ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa “ha chiesto all’Ucraina di arrestare il capo degli 007 ucraino Vasyl Malyuk”.

    Intanto sul fronte della cronaca è di due morti il bilancio dei raid aerei russi su Kharkiv e Leopoli, in Ucraina. Lo riferiscono le autorità locali. Su Telegram, il governatore di Leopoli Maksym Kozytskyi ha spiegato che è divampato un grande incendio dopo che un palazzo è stato colpito e un uomo è morto. Nella regione di Kharkiv, invece, le autorità hanno riferito che un attacco aereo ha ucciso un uomo di 19 anni dopo che è stato colpito una stazione di servizio.

    Sono intanto circa 170mila le abitazioni di Odessa, nel sud dell’Ucraina, rimaste senza elettricità dopo la caduta dei frammenti di un drone lanciato dai russi e abbattuto dalla contraerei ucraina su un impianto energetico. Lo hanno dichiarato il governatore dell’oblast di Odessa, Oleh Kiper, e il più grande operatore privato di elettricità dell’Ucraina, Dtek. L’aeronautica ucraina ha affermato di aver abbattuto nove degli 11 droni di tipo Shahed lanciati dalla Russia durante la notte, nonché nove dei 14 missili da crociera.

    ”Non c’è notte, né giorno in cui il terrorismo russo non cerchi di spezzare le nostre vite. La notte scorsa hanno nuovamente lanciato missili e droni ‘Shahed’ contro le persone. Ma noi ci difendiamo, resistiamo, il nostro spirito non si arrende e sa che è possibile scongiurare la morte. La vita può prevalere”, ha scritto intanto su ‘X’ il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivolgendo ”i miei auguri agli ucraini e a tutti i cristiani che celebrano oggi la Pasqua. E’ una festa che ci ricorda il potere dello spirito che non permetterà all’oscurità di prevalere”.

    Zelensky ha aggiunto che ”possano tutte le preghiere per la protezione dal male essere ascoltate oggi. La fede unisca tutti i cuori buoni e rafforzi coloro che difendono la propria casa. E possa la vera pace avvicinarsi per tutta l’Ucraina e per tutte le nazioni che soffrono a causa delle guerre. Trascorrete una serena Pasqua!”.

    Zelensky ha commemorato anche le vittime del massacro di Bucha a due anni dall’espulsione dei russi dalla città e dalla scoperta dei crimini commessi. ”Sono stati commessi oltre novemila crimini di guerra dai russi”, ha detto il leader ucraino ricordando l’uccisone di 1.400 persone nella guerra scatenata da Mosca. “Questa guerra è di importanza globale. Questa è una guerra per il diritto all’esistenza del nostro Stato e allo stesso tempo per il diritto alla vita di ogni persona. Per la dignità per il nostro popolo e per ogni nazione che cerca il proprio destino”, ha dichiarato il leader ucraino.Una missione di osservatori dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani documentò, lo scorso dicembre che 73 civili, 54 uomini, 16 donne e due bambini, sono stati uccisi dai russi a Bucha dal 5 al 30 marzo.

    ”Kiev era un obiettivo e resta un obiettivo per Putin perché la capitale è il cuore del Paese”, ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, due anni dopo che le truppe russe si sono ritirate dalle regioni attorno alla capitale ucraina. ”Lo sappiamo e siamo molto più preparati alla possibilità di nuovi attacchi rispetto a due anni fa”, ha dichiarato il primo cittadino al giornale tedesco Bild am Sonntag. ”Se Putin dovesse prendere una simile decisione, allora sarebbe una decisione sanguinosa”, ha precisato.

    L’esercito russo recluta circa 30.000 soldati al mese per la guerra in Ucraina. E’ quanto sostiene l’intelligence britannica, secondo cui “la Russia mantiene un significativo vantaggio quantitativo nel conflitto, superando l’Ucraina per munizioni e attrezzature”. “È probabile che la Russia stia reclutando circa 30.000 uomini in più al mese e che possa continuare ad assorbire le perdite e a portare avanti attacchi mirati a logorare le forze ucraine”, si legge nell’aggiornamento pubblicato su X.

    Secondo l’intelligence britannica, le forze russe sono state in grado di sfruttare la recente conquista della città orientale di Avdiivka, mantenendo “un’avanzata graduale” a ovest della città. “Alla fine di marzo hanno quasi certamente preso il controllo di due villaggi – Tonenke e Orlivka – e stanno continuando a contenderne altri nella zona”. “La Russia – conclude l’intelligence – ha continuato ad attaccare in diversi altri punti della linea del fronte, ma nelle ultime settimane ha fatto pochi progressi”.

    La guerra dovrebbe andare incontro ad una nuova fase a partire da maggio, quando potrebbe prendere forma la nuova offensiva della Russia. Putin, dopo la vittoria nelle elezioni presidenziali, ha più volte fatto riferimento alla necessità di creare una ‘zona cuscinetto’ che nella regione di Kharkiv garantisca maggiore sicurezza ai territori controllati dalla Russia.

    Negli ultimi giorni, le truppe russe hanno sferrato nuovi attacchi nell’Ucraina orientale, con pesanti combattimenti segnalati intorno alle città di Avdiivka e Bakhmut. Nel suo rapporto quotidiano sulla situazione sul terreno, lo Stato maggiore ucraino ha elencato venerdì scorso 11 parziali avanzate russe in direzione di quattro località. Lungo tutta la linea del fronte, dal sud all’est dell’Ucraina, secondo il rapporto, sono scoppiate complessivamente 48 battaglie. Ci sono inoltre stati attacchi aerei e di artiglieria russi vicino a Kharkiv.

    E proprio Kharkiv potrebbe essere il nuovo teatro principale della guerra di logoramento, con Mosca che continua a riversare uomini al fronte sostanzialmente incurante delle perdite. La Russia da tempo investe circa un terzo del Pil nel settore della difesa, garantendo il funzionamento costante della macchina militare.

    Dall’altra parte, serve un impegno di livello adeguato dei paesi occidentali, che – l’Institute for the Study of War (ISW) – devono “compiere passi specifici e immediati. Dovrebbero dare aiuto militare sufficiente e altro supporto richiesto dall’Ucraina per ricominciare a operare sul campo di battaglia”.

    L’Occidente dovrebbe anche aiutare l’Ucraina a sfruttare i punti deboli delle forze armate russe, con particolare attenzione alla possibilità di colpire la flotta del Mar Nero. Secondo l’Ucraina, Mosca potrebbe aver perso circa un terzo della sua flotta. “La Russia non può sconfiggere l’Ucraina o l’Occidente – e probabilmente perderà – se l’Occidente mobilita le sue risorse per resistere al Cremlino”, la sintesi dell’ISW.

    La Francia consegnerà all’Ucraina centinaia di veicoli corazzati e missili terra-aria. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa francese Sebastien Lecornu in un’intervista a La Tribune Dimanche, spiegando che il capo dell’Eliseo Emmanuel Macron gli ha chiesto di preparare un nuovo pacchetto di aiuti. Verranno inclusi veicoli corazzati vecchi, ma ancora funzionanti, nonché nuovi missili. ”L’esercito ucraino deve difendere una linea del fronte molto lunga, che richiede veicoli blindati; questo è assolutamente fondamentale per la mobilità delle truppe e fa parte delle richieste ucraine”, ha affermato Lecornu.

    Nella regione di Belgorod, in Russia, una donna è stata uccisa a seguito di un bombardamento del villaggio di Dunayka da parte delle forze armate ucraine. La residente è morta a causa delle ferite riportate prima dell’arrivo dell’ambulanza, ha detto il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov in un post su Telegram secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’. “Il villaggio di Dunayka, distretto di Grayvoronsky, è sotto il fuoco delle forze armate ucraine. Con grande dolore, un civile è stato ucciso: la donna era in strada al momento del bombardamento. È morta a seguito delle ferite riportate prima dell’arrivo dell’ambulanza. Esprimo le mie sincere condoglianze alla famiglia e agli amici del residente deceduto”, ha scritto il capo della regione.

    Secondo il governatore, vari danni sono stati riscontrati in quattro abitazioni private, una dependance e tre auto. Anche le linee di fornitura di gas ed elettricità sono state danneggiate. “I servizi di emergenza sono sul posto”, ha detto Gladkov.

    ”E’ una guerra santa”, esistenziale e di civiltà quella che le forze armate russe stanno conducendo da oltre due anni contro le forze armate ucraine. E’ quanto ha sostenuto il Patriarca Kirill, capo della Chiesa Ortodossa di Mosca e di tutte le Russie, utilizzando il termine ‘guerra’ per la cosiddetta operazione militare speciale. Si tratta, ha detto il religioso ortodosso, della lotta del popolo russo per la ”liberazione nazionale nella Russia sudoccidentale”, riferendosi all’Ucraina orientale e sudorientale. Ed è santa, questa guerra, perché difende la ”Santa Russia” e il mondo dall’assalto dell”’Occidente caduto nel satanismo”.

    Il patriarca ortodosso ha anche fatto una previsione su come terminerà la guerra in Ucraina, ovvero con la Russia che otterrà l’influenza esclusiva su tutto il territorio della moderna Ucraina e con l’esclusione di qualsiasi governo ucraino che il Cremlino ritenga ostile a Mosca.

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