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    Cronaca
    29 Aprile 2024
    Viterbo, Allegrini (FdI): “Fatti Sacrario non possono essere derubricati a un ‘poteva accadere ovunque'”
    Sui fatti si pronuncia l'esponente di Fratelli d'Italia, consigliera d'opposizione nel Consiglio Comunale

    VITERBO – Nonostante siano passati alcuni giorni, i violenti fatti avvenuti al Sacrario, che hanno visto anche uno dei fermati accusati di tentato omicidio, continuano a far parlare e far riflettere la città intera.

    “Non si può’ con semplicità derubricare i fatti del sacrario con un ‘poteva accadere dovunque’. E’ vero: poteva accadere dovunque ma è accaduto dove sono accaduti già, in pericolosa escalation, fatti deprecabili e dove, se siamo completamente onesti, abbiamo già il sentore che questi fatti possano succedere”. Chi parla è la consigliera d’opposizione Laura Allegrini, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, che commenta le recenti parole della sindaca Chiara Frontini, la quale aveva cercato di calmare gli animi con dichiarazioni che invece non hanno fatto altro che indispettire – ulteriormente – i cittadini.

    Per Allegrini, l’evento è l’ennesimo segnale che qualcosa deve cambiare – al più presto – per il centro storico di Viterbo. “Quindi non si può che migliorare il controllo del territorio ma soprattutto porre in essere politiche che facciano riappropriare i viterbesi del centro storico – afferma – Non rilevo in questo senso alcun miglioramento ed anzi mi sembra si stia sbagliando direzione”.Per la meloniana, una prima e semplice “ricetta” sarebbe quella già più volte presentata, ma mai messa in atto dall’amministrazione Frontini, che invece sembra arrampicarsi sugli specchi: “Il centro non si recupera solo con gli eventi ma facendo ritornare uffici, attività e, pian piano, i residenti”.

    Un consiglio sincero, quello di Laura Allegrini per gli attuali governanti della città, ma che – con grande probabilità – sarà ancora una volta messo da parte da Fronti e soci per far spazio ad altre passerelle social come quelle sulle asfaltature e sui dati “positivi” di Francigena per sviare l’attenzione da problemi ben più seri.