Europee, Cateno De Luca a Santa Marinella: “A Bruxelles per fermare la Bolkestein”
Politica
15 Maggio 2024
Europee, Cateno De Luca a Santa Marinella: “A Bruxelles per fermare la Bolkestein”

Il leader della superlista Libertà nella Perla: “Intere famiglie di balneari rischiano di perdere gli stabilimenti a favore di grandi gruppi stranieri”

 

di Marco Gubetti

 

SANTA MARINELLA (RM) – Ieri sera a Santa Marinella è passato un ciclone. Il cambiamento climatico, però, questa volta non c’entra. Semmai potrebbe trattarsi di un cambiamento politico. Intorno alle 19, infatti, in Piazza Trieste è sceso dal suo camper elettorale Cateno De Luca, leader della superlista “Libertà”, che alle prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno proverà a superare lo sbarramento del 4% aggregando al suo interno diciannove formazioni politiche. Da Sud chiama Nord (il movimento fondato proprio da De Luca) a Italexit e dal Popolo della Famiglia a Vita, passando poi per altre tredici sigle non esattamente popolarissime. “Noi siamo l’alternativa – spiega De Luca a una piazza appassionata -. Destra e sinistra sono oligarchie che continuano a formare un sistema che condiziona la nostra democrazia. Per questo bisogna andare a votare, perché nel loro sistema creato ad arte, gli oligarchi sono sicuri di averceli i loro pacchetti di voti: meno si va a votare e più le loro percentuali crescono. Con l’astensione li si fortifica. Bisogna votare e poi bisogna votare per Libertà”. E a questo punto l’istrionico politico siciliano mette il dito in una piaga che dalle parti di Santa Marinella provoca un particolare dolore. “Questo sistema creato da destra e sinistra – spiega De Luca – ha finito per vendere l’Italia all’Europa. A cominciare dagli stabilimenti balneari. I nostri governanti, di ogni colore, non sono stati in grado di fermare in tempo la direttiva Bolkestein e i suoi effetti e ora migliaia di gestori, che hanno impiegato anni di sacrifici per mettere a posto il litorale, tenere pulite le spiagge, rendere i lidi fruibili ai bagnanti, rischiano di perdere tutto. Arriveranno grandi gruppi stranieri e si prenderanno il frutto del lavoro di queste famiglie. Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi”. La piazza applaude e lancia urla di approvazione. De Luca  riprende fiato in sorso d’acqua e poi ricomincia con maggior vigore. E ne ha per tutti: per l’inefficienza della giustizia (“Loro parlano di supercazzole come la separazione delle carriere e intanto un processo civile dura vent’anni”), per la Giunta Toti (“Fuori gli affaristi dalla Regione Liguria) e per il duo Renzi-Calenda (“I ladri di Pisa: fanno finta di litigare e poi…”). C’è ancora il tempo per ringraziare l’amico Stefano Marino (che ha organizzato il comizio di ieri sera), per prendersela con il sindaco Tidei per non aver fatto entrare in Comune il Capitano Ultimo e si arriva all’appello finale agli elettori. De Luca è stentoreo: “Questa volta un’alternativa vera sulla scheda la avete”. Applausi, strette di mano e poi di nuovo sul camper, in giro per l’Italia. Oggi Liguria.