Iniziati a tutti gli effetti gli ATP Masters 1000 di Shanghai, l’appuntamento più atteso del mese di ottobre del tennis internazionale. Siamo ad est, si resta al Sol Levante, dopo i vari 500 che hanno rappresentato step propedeutici tra Pechino e Tokyo ma particolarmente significativi: dalla finalissima tra Sinner e Alcaraz al doppio vinto in coppia, terzo 2024, di Bolelli e Vavassori. E dopo i preliminari, sono già decollati i primi turni. Torneo vastissimo, un sogno per chiunque, ecco perché si parte addirittura non solo dai trentaduesimi, bensì dai sessantaquattresimi, in corso questi giorni. Tornato in pista Matteo Berrettini che, al termine di due set finiti al tie-break, ha battuto l’australiano O’Connell e conquistato i trentaduesimi. Domani aprirà alle nove di mattina italiane: stavolta l’avversario è di livello decisamente più notevole, parliamo del danese Rune, subito ostacolo dunque complicatissimo per Matteo. Ma la grande sorpresa di ieri è il colpaccio del giovanissimo Mattia Bellucci, che quest’anno si sta affacciando al mondo dei grandi: battuto Harris per regalarsi una sfida qualche anno fa soltanto nel mondo dei sogni, quella con Zverev, rientrato nonostante polmonite. Stamani è passato pure Matteo Arnaldi, niente da fare invece per Fabio Fognini, fuori da subitissimo: troppo Paul, che chiude ogni discorso in un’ora di gioco. Domani debutta anche Flavio Cobolli che, per quanto bene ha fatto nelle ultime prestazione, s’è guadagnato l’ingresso dal turno successivo.

