Uno dei più grandi dell’età contemporanea. Assoluta stella del ciclismo internazionale, asso due volte campione olimpico in quel di Parigi 2024 soltanto pochi mesi fa. Forza della determinazione straripante, Remco Evenepoel e quel dna dei grandi campioni. Fino a ieri e quelle copertine una volta tanto conquistate per motivi che mai avrebbe sperato, ovvero quell’incidente terrificante, in pieno allenamento, bici spaccata dopo l’impatto contro la portiere di un furgone del servizio postale a Belga ad Oetingen, come vi avevamo raccontato e narrato nella giornata di ieri https://www.lacronaca24.it/2024/12/03/ciclismo-paura-evenepoel-impattato-furgone-multifrattura/) Quindi la prima diagnosi, tripla frattura: scapola, costola e polso della mano destra. Poteva andar decisamente peggio, circostanze come queste possono dettare conseguenze più che critiche. Allora il doppio trasporto, tra esami ed ospedali, fino all’operazione, la prima, realizzata stamani alla scapola destra. Il suo 2024 s’è chiaramente già chiuso, salterà un bel pezzo di preparazione invernale 2025, ma si sente già pronto e carico a tornare più forte di prima. Come sempre. Adesso, come specifica il suo team Soudal Quick-Step, due settimane di totale immobilizzazione; poi si comincerà a lavorare per capire e calibrare i tempi di recupero. Per un leone che, palesemente, già smania: “La rimonta inizia adesso – esordisce così Evenepoel con un posto che lo ritrae estremamente sorridente dopo l’operazione, un post pubblicato chiaramente sui suoi canali social – Dopo un incidente spaventoso in allenamento ieri sono stato operato ieri sera ed è andato tutto bene. Ho riportato fratture alla costola, alla scapola, alla mano, contusioni ai polmoni e una lussazione della clavicola destra che ha causato la rottura di tutti i legamenti circostanti: sarà un lungo viaggio, ma sono assolutamente concentrato sulla mia guarigione e sono determinato a tornare più forte, passo dopo passo. Sono molto grato per tutto l’aiuto e il supporto che ho ricevuto nelle ultime 24 ore. Dai soccorritori, ai miei vicini che mi hanno aiutato in prima persona, allo staff dei medici di Anderlecht e Herentals e al nostro medico di squadra. Dedico un ringraziamento speciale a mia moglie e alla mia famiglia per essere stati al mio fianco in questi momenti difficili. Grazie per tutti i messaggi di supporto. Voglio anche esprimere il mio supporto per la donna coinvolta nell’incidente”.


