ROMA – E’ durata solo qualche giorno l’euforia per il mega concerto di Roma annunciato dal sindaco Gualtieri con la presenza contemporanea di tre grandi big della musica italiana: Tony Effe, Mahmood e Mara Sattei.
Ora la musica, drasticamente, si è spenta nel giro di poche ore.
Solo domenica scorsa infatti, il Campidoglio aveva annunciato l’esclusione dall’evento di Tony Effe, a seguito delle numerose polemiche scatenate dalla sua presenza legate ai testi considerati misogini e violenti.
A distanza ravvicinata sono arrivate, a valanga, le auto-cancellazioni, per solidarietà, anche degli altri due artisti.
Il primo a dare forfait è stato Mamhood su Instagram: “Su Tony Effe è censura. Ho aspettato fino all’ultimo poiché speravo di leggere una notizia diversa rispetto all’esclusione di Tony Effe dal Capodanno di Roma.
Ritengo sia una forma di censura per cui decido anche io di non partecipare al Capodanno della Capitale. Sono fermamente convinto che qualsiasi forma d’arte possa essere discussa e criticata, ma non deve esistere censura“.
Passa qualche ora e anche Mara Sattei si sfila: “Date le decisioni prese in merito al Capodanno di Roma, anch’io non prenderò parte all’evento. Non trovo corretto impedire a un’artista di esibirsi, privandolo della sua libertà di espressione”.
Un vero e proprio disastro dunque per il Comune di Roma e, soprattutto, per Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, che, con questo boomerang politico rischia seriamente di veder compromesso il suo percorso che molti davano come sbocco naturale nella potenziale candidatura a sindaco nelle amministrative 2026.

