(Adnkronos) – Hamas dichiara di essere pronta a consegnare oggi, 24 febbraio, alle autorità israeliane i corpi di due ostaggi morti, per ottenere in cambio il rilascio dei prigionieri palestinesi, che era previsto per sabato. Lo rende noto il quotidiano panarabo Asharq al-Awsat, citando fonti palestinesi coinvolte nei negoziati.
Israele aveva detto ai mediatori di essere pronto a scarcerare i seicento detenuti che avrebbero dovuto tornare in libertà sabato se Hamas avesse consegnato i corpi di quattro rapiti. Aveva chiesto, inoltre, che non si celebrasse la cerimonia con le bare come ha fatto con i corpi della famiglia Bibas e di Oded Lifshitz.
Sembra vicina al collasso la tregua a Gaza tra Israele e Hamas tanto che il premier israeliano Benjamin Netanyahu torna a ribadire che Israele è pronto a riprendere i combattimenti “in ogni momento”. A minare ancora una volta il cessate il fuoco, lo stop al rilascio dei detenuti palestinesi, imposto da Netanyahu, contro la spettacolarizzazione della liberazione degli ostaggi israeliani da parte di Hamas.
Il rilascio dei palestinesi sarebbe dovuto avvenire, in base agli accordi sulla tregua, contestualmente alla liberazione, già avvenuta sabato, di sei ostaggi israeliani. Ma Israele ha fatto sapere che non avverrà fino al prossimo scambio di ostaggi.
Due sospettati palestinesi sono stati arrestati, rende noto l’Idf, per aver presumibilmente aggredito e ferito due israeliani nella Cisgiordania centrale sabato scorso. Gli uomini sono stati fermati nel villaggio di Dayr Dibwan, appena fuori Ramallah, vicino al luogo in cui è avvenuta l’aggressione.
Secondo l’esercito, i palestinesi, armati di manganelli, coltelli e pietre hanno attaccato due israeliani, ferendoli leggermente. Altri resoconti hanno parlato di “scontri” tra coloni e palestinesi, affermando che anche tre palestinesi sono rimasti feriti e che i coloni hanno, poi, appiccato il fuoco a diversi edifici in un villaggio beduino vicino alla vicina Jaba.

