ROMA – Come un film, stavolta. Ore e ore d’attesa per tutti quelli pervenuti ad ammirar Sinner da vicino per gli ottavi di finale. E stavolta, dopo Navone e De Jong, primo test vero, grosso e significativo, per Jannik.
Non era un avversario qualsiasi, Cerundolo. L’argentino, sul rosso almeno Top 10, le sue caratteristiche migliori. Chi ha giocato più su terra quest’anno contro un’inattività durata mesi.
Una gara che doveva iniziare nelle prime ore del pomeriggio, chiusa invece soltanto in prima serata. Complice, e qui scatta il film, l’acquazzone che ha colpito Roma ed il martedì degli Internazionali.
Esce l’arcobaleno, ma in effetti fatica. Ma di nervi vince al tie-break. Mai discutere la macchina. E sale, sale di livello. Nonostante vesciche, vince pure il secondo set 6-3. Finisce così, enorme Sinner.
Contro un avversario che per fare il colpo mediatico aveva tutto, ma proprio tutto. Urla l’Italia, Sinner è tornato. Più forte di tutto. Adesso sotto coi quarti.

