Civitavecchia – Accusato di ricettazione di reperti archeologici dentro casa: assolto e scagionato
Cronaca
25 Giugno 2025
Civitavecchia – Accusato di ricettazione di reperti archeologici dentro casa: assolto e scagionato

CIVITAVECCHIA – Una delle vicende che negli anni prima del Covid a Civitavecchia fece più scalpore, in città. Parliamo del 2019. Parliamo di un signore che all’epoca settantenne fu definito un ladro di reperti archeologici quando carabinieri, che fecero irruzione all’interno del suo villino a San Gordiano, si ritrovarono in un vero e proprio museo di anfore, manufatti e statuine, molte delle quali in bronzo.

 

Fu imputato e ritenuto colpevole di ricettazione di beni archeologici di proprietà dello stato. Nello specifico gli fu contestata una piccola anfora vinaria romana. Una volta sequestrato tutto il materiale e tutti i reperti storici, da una perizia è però sopraggiunto che l’uomo acquistò nei decenni precedenti tale contestata anfora, convinto si trattasse di un’imitazione.

 

Non era un’imitazione, anzi. Un’imitazione come tutte quelle bellezze contenute in casa. Scagionato dunque, manca il dolo. Fin qui s’arriva dunque ai giorni d’oggi: restituiti al signore tutti gli oggetti tranne l’anfora che, originale, è stata trattenuta dallo stato. Ma lieto fine. Il signore, oggi 75enne, è stato assolto.