Civitavecchia – Delibera ex Italcementi, FdI tuona: “Svenduto patrimonio pubblico”
Politica
9 Agosto 2025
Civitavecchia – Delibera ex Italcementi, FdI tuona: “Svenduto patrimonio pubblico”

CIVITAVECCHIA – Come vi abbiamo narrato e descritto ieri in serata, quella del venerdì è stata giornata potenzialmente storica per Civitavecchia ed uno di quei temi che proprio perché stagnanti ha sempre fatto discutere negli ultimi anni. L’area dell’ex Italcementi e quel progetto di riqualificazione. Passata la delibera per la Variante Urbanistica, votata dalla maggioranza ma passata per l’astensione di Poletti e di Fratelli d’Italia, che spiegherà già dalla serata quanto e come la delibera non fosse votabile già di per sé per evidenti errori tecnici ma che soprattutto si tratterebbe di un’operazione finanziaria pericolosa fatta con patrimonio e soldi pubblici senza prima una vera e propria indagine di mercato. Pensiero che FdI ricalcherà sabato mattina, l’indomani, il giorno del comunicato, con cui prende forte posizione: Delibera Italcementi: da grande opportunità di recupero, di rigenerazione urbana e di sviluppo alla più grande svendita del patrimonio pubblico della storia della Città. L’urbanistica in mano alla finanza privata, utilizzando soldi e beni pubblici. Con rammarico abbiamo assistito al Consiglio Comunale a ridosso di Ferragosto e delle ferie della maggioranza dei cittadini, in cui si è affrontato un tema cruciale per lo sviluppo di Civitavecchia, come la variante per il recupero dell’area Italcementi. Un progetto frutto dell’iniziativa del Governo Meloni e della precedente amministrazione comunale di centrodestra, che hanno portato a Civitavecchia un finanziamento di ben 35 milioni di euro per cambiare il volto della città e recuperare una vasta area da decenni occupata dall’ex opificio Italcementi e da oltre trent’anni in stato di abbandono. Peccato che un progetto del genere non sia stato preceduto da un adeguato confronto con la cittadinanza, con le associazioni e le parti sociali: una maggioranza autoreferenziale ha preferito procedere con arroganza e con scarsa trasparenza, proponendo una delibera con progettualità che non ci sembrano condivisibili e in linea con le esigenze della Città. Stupisce vedere il Movimento 5 Stelle di Civitavecchia e quelli di Alleanza Verdi e Sinistra decantare ed approvare, senza batter ciglio, una variante urbanistica che prevede circa 480.000 metri cubi di cemento tra parcheggi multipiano, due hotel di lusso e oltre 140.000 metri cubi di edilizia residenziale privata… Da pseudo-ambientalisti oltranzisti, contrari al consumo del suolo e alle nuove edificazioni, a novelli palazzinari! Respinti i nostri emendamenti, tra i quali uno, in particolare, proponeva di dedicare almeno parte dei volumi destinati all’edilizia residenziale nell’area ex Italcementi all’edilizia residenziale popolare, considerando l’emergenza abitativa che colpisce tantissime famiglie di Civitavecchia, con centinaia di cittadini in attesa di una casa popolare. Un’attesa che spesso si protrae invano per una intera vita, a causa della scarsità di alloggi disponibili attualmente. La maggioranza di sinistra ha respinto perfino questo emendamento, dimostrando totale disinteresse per questo aspetto socialmente rilevante!Sorprende, infine, assistere a questa deriva di un’amministrazione comunale completamente devota alla finanziarizzazione delle risorse pubbliche, con continue cessioni di patrimonio e risorse pubbliche al fondo immobiliare, non a caso costituito durante la sciagurata giunta Cozzolino. Uno strumento che, fino ad oggi, ha certamente prodotto utili e ingenti guadagni per advisor e consulenti, senza attrarre, in dieci anni, neanche un investitore privato, spesso con scarsa trasparenza e senza il coinvolgimento di un solo professionista locale!In realtà, siamo di fronte a un primo passo di un percorso molto lungo che rischia di rimanere solo questo: un’operazione finanziaria che porterà benefici solo di carattere finanziario a fondo, advisor e consulenti, utilizzando i fondi pubblici rimasti “in pancia” al fondo: ossia ben 9, dei complessivi 35 milioni stanziati dal Governo Meloni! Non a caso, tutta l’operazione e la progettualità sono state illustrate ai consiglieri comunali non dai tecnici e dirigenti del Comune, ma dal solito advisor, ossia un soggetto esterno all’amministrazione, ma che risulta essere al centro di ogni processo decisionale.I nostri consiglieri comunali hanno evidenziato con chiarezza queste perplessità e criticità gravi, senza ricevere alcuna risposta nel merito da parte del sindaco, dell’assessore relatore e della maggioranza. I quali, come al solito, hanno, piuttosto, cercato di mischiare le carte e mistificare la realtà, dipingendo la delibera e la scelta di demandare, di fatto, all’advisor tutta la progettazione e la realizzazione del futuro sviluppo del progetto, senza una seria ricerca di mercato e analisi della domanda e dei fabbisogni della città e senza tenere in debito conto gli interessi dei Civitavecchiesi. Il tutto, ad oggi, utilizzando esclusivamente beni comunali conferiti e i 35 milioni di euro del Governo, dei quali già alcuni milioni di euro risultano “assorbiti” dai costi del fondo, dell’advisor e dei loro consulenti, con procedure e incarichi che difettano di chiarezza e trasparenza, mentre noi avremmo preferito venissero investiti per opere fino all’ultimo centesimo. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare e a fare un’opposizione costruttiva, ma senza sconti, perché nella nostra idea di sviluppo al centro deve sempre esserci l’interesse della Città e la creazione di valore deve privilegiare il Comune e la cittadinanza, anche a discapito di società finanziarie e di consulenza, che invece, con sorpresa, abbiamo visto essere al primo posto per la maggioranza di sinistra. Sì allo sviluppo e al recupero dell’area Italcementi, ma no alla svendita alla finanza del patrimonio pubblico!”.