Scout Terracina condannato a 7 anni per abusi e pedopornografia, soddisfatta Garante
Cronaca
17 Ottobre 2025
Scout Terracina condannato a 7 anni per abusi e pedopornografia, soddisfatta Garante

TERRACINA – La sentenza emessa dal Tribunale di Latina, che ha condannato a sette anni di reclusione e al pagamento di 26mila euro di multa un giovane scout di Terracina per reati di violenza sessuale, pornografia minorile, atti persecutori ed estorsione, rappresenta un importante segnale di giustizia e di tutela per le vittime minorenni coinvolte. Il diciannovenne, che operava come assistente capo all’interno del gruppo Agesci Terracina 3, e’ stato riconosciuto colpevole di aver sfruttato la fiducia dei ragazzi del gruppo scout, utilizzando una falsa identita’ sui social (“Aurora Lucci”) per ingannarli, ottenere materiale pedopornografico e, in alcuni casi, arrivare a vere e proprie condotte predatorie e abusi fisici. Nelle motivazioni della sentenza, la giudice Angela Gerardi ha sottolineato la piena consapevolezza delle azioni da parte dell’imputato e la strumentalizzazione del ruolo educativo a fini sessuali, descrivendo le modalita’ come “predatorie contro soggetti piccoli e indifesi”. Fondamentale, come evidenziato anche nel procedimento, e’ stata la rete di collaborazione istituzionale attivata fin dai primi segnali di allarme: il parroco don Fabrizio Cavone, il gruppo Agesci Terracina 3, le famiglie delle vittime, la Procura di Roma, la Polizia Postale e la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, che si e’ costituita parte civile nel processo a tutela dei minori.

Monica Sansoni, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, ha dichiarato: “Questa sentenza rappresenta un importante riconoscimento al lavoro che, in qualita’ di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio, svolgo ogni giorno. Fortifica il grande valore che ha l’ascolto del minore d’eta’ e il supporto alle famiglie coinvolte. Esprimo piena soddisfazione e ringrazio la rete istituzionale e le autorita’ competenti che mi sono sempre a fianco”. A rappresentare in giudizio la Garante e le famiglie delle vittime e’ stato l’avvocato Pasquale Lattari, che ha sottolineato il valore del lavoro sinergico tra istituzioni, forze dell’ordine e professionisti: “L’esperienza di questo processo conforta ancor piu’ la convinzione che l’avvocato che tutela minori e famiglie vittime di reati di abuso e violenza debba muoversi in rete con le istituzioni e le autorita’ di polizia giudiziaria. Solo cosi’ e’ possibile ascoltare, accogliere e orientare adeguatamente le vittime, far emergere il sommerso e ottenere provvedimenti tempestivi che preservino prove e giustizia”.

La rete di protezione attivata a Terracina, coordinata dalla Garante Sansoni insieme alle autorita’ giudiziarie e alle associazioni “Insieme a Marianna” e “No Child Abuse”, ha permesso di interrompere rapidamente le condotte criminose e di garantire supporto psicologico e legale ai minori e alle famiglie coinvolte. La sentenza conferma la necessita’ di rafforzare la prevenzione e la formazione in contesti educativi e associativi, promuovendo una cultura dell’ascolto e della protezione dell’infanzia come pilastri della sicurezza sociale.