SORIANO – Ennesima giovane vita spezzata.
Profondo sgomento ha destato, a Soriano nel Cimino, la morte di Fabio Iacobucci, stroncato a 46 anni da una malattia comparsa un anno fa che non gli ha lasciato scampo.
Originario di Roma ma residente in paese era un genio creativo, visual designer e grafico.
Aveva creato lui il logo del fantasy Castle che sulla sua pagina ufficiale lo saluta così:
“Con il cuore colmo di tristezza oggi salutiamo una persona che è stata parte integrante del nostro sogno.Salutiamo un amico, un compagno di viaggio, una persona buona.Le parole sono nulla davanti a momenti così dolorosi.Scegliamo di salutarti con il logo che tu stesso hai creato, ricordando la bella persona che eri.Grazie per il tempo Ciao Fabio”
Conosciuto e benvoluto da tutti, era conosciuto come “Il Vichingone”: un gigante dal cuore d’oro che ora sono in molti a salutare sui social con messaggi pieni di dolore.
Tra tutti questo uno dei più toccanti:
È surreale parlarti sapendo che è la prima volta che non risponderai.Sei sempre stato tu l’amico dalle tante parole…Chiunque ti abbia conosciuto ha almeno un ricordo di un lungo momento ad ascoltarti, rimanendo ammaliato dalla tua gentilezza e carismatica empatia.Quando un anno fa l’uragano si è abbattuto sulla tua vita, il tempo si è fermato: da un lato la nostra paura nel realizzare che siamo così vulnerabili, dall’altro la tua forza da guerriero nordico nell’affrontare questa nuova missione.”Devi combattere duro per superare questo livello, questo nuovo boss”, ci dicevamo. Ma puntualmente arrivava un nuovo livello, un boss ancora più difficile.Arrivarono i grandi cambiamenti: l’armatura, per la necessità di tagliare la tua bellissima chioma… la spada, quando la tua voce ha perso forza… e infine il destriero, dove sei stato costretto a sederti per riposare in questa faticosa battaglia.Noi intorno assistevamo, come follower del tuo canale, increduli ed impauriti.Tu eri lì, in ogni cena, in ogni gesto, in ogni messaggio, a mostrarci che la felicità era una cosa semplice, che fosse la scelta di una pizza, una cover di Sanremo, un colpo di Sinner, un gol… con forza hai ripetuto che la vita era bella e preziosa, e la ricchezza si trovava nelle piccole cose.Capire che questo momento sarebbe arrivato è stato una mazzata! Quando l’ultima pizza, quando l’ultima partita, quando l’ultimo messaggio o l’ultimo sorriso… e siamo rimasti qui vicino a te cercando di perderci il meno possibile, e provando a restituirti almeno una parte dell’amore che in una vita ci hai dato.L’ultima carezza è stata donarci una grande verità: pochi giorni fa parlavamo di quanto fosse complicato mettere d’accordo tutti noi amici, e tu con grande spontaneità e dolcezza ci hai detto: “Vi servo io, è sempre stato cosi! Serve il Vichingone!”. Può sembrare una frase di poco conto, ma racchiude l’essenza di tutto quello che sei e che hai fatto per noi: sei stato un collante, un filo che ci ha legato sempre.Siamo stati fortunati ad averti accompagnato in questo ultimo anno, ma ancor di più ad aver vissuto una vita accanto a te.
Buon viaggio Fabietto
24-05-1979
21-10-2025

