FORMELLO – Una delle poche note effettivamente liete che risveglia i tifosi biancocelesti in questa sosta di metà novembre si chiama Valentin Castellanos. Già, dopo la sconfitta a Milano e con la partenza dei nazionali, la Lazio è pronta a tornare in campo: oggi Formello, seduta, prima sgambata, dopo le 48 ore di stop concesse da Maurizio Sarri ai suoi calciatori.
E chi pian piano potrebbe ben presto ritrovarsi in gruppo, lasciando progressivamente l’infermeria dalla quale ha recuperato e smaltito quella lesione che inizialmente suggeriva macigno come quasi due mesi di stop, è la punta di diamante della Lazio dei giorni d’oggi, Taty Castellanos. E se ritroverà continuità di allenamenti e minimo di condizioni, Sarri lo rilancerà già domenica prossima col Lecce.
Per movimenti e qualità tecnica Taty segna e fa segnare. Dietro c’è qualcuno che di movimenti agli attaccanti ne ha insegnati a bizzeffe, decennio per decennio e per tutta la carriera, proprio un maestro come il Comandante. In questa prima fase di stagione Castellanos, prima dello stop, è sempre stato perno e titolare inamovibile, leader sanguigno del gruppo, ma soprattutto prezioso non soltanto in termini di gol fatti ma soprattutto in chiave di quelli fatti fare. Immagine manifesto? Uno/due e l’assist di rabona col Verona per Zaccagni.
Dopo la sosta, ma questo è un capitolo che la tifoseria non accoglie così a braccia aperte, torna chi s’è sentito più grande, voleva andar via e rimasto forzatamente ha deluso tanto, per atteggiamento ed errori grossolani, Nuno Tavares. Diverso purtroppo il discorso su Cancellieri, per cui ci vorrà decisamente più tempo: rientro difficilmente previsto prima di dicembre.

