Ed è un’infinita Lindsey Vonn quella con le cui gesta si aprono le copertine della nuova Coppa del Mondo di sci. Un percorso partito a St. Moritz e che ha visto il trionfo di una campionessa eterna, senza tempo, tornata in attività lo scorso anno e pronta, in questa nuova stagione, a riprendersi ancora le vette massime come se fosse quel tempo non fosse mai passato.
Una splendida discesa libera femminile in cui l’americana, a 41 primavere, collezione l’oro con un tempo straordinario, proprio per la sua carta d’identità: 1:29.63. Seconda parte di gara da standing ovation, gestita con la sua eterna qualità unica ma soprattutto con quel pizzico d’esperienza vincente che diventa fattore contro avversarie più giovani, ma imparagonabili.
Diventa, proprio a 41 anni, per distacco la più anziana a vincere in questa disciplina nel percorso della Coppa del Mondo: superata anche la stessa Federica Brignone, che deteneva il record, un record conquistato in quel caso a 34 primavere.
Un podio, quello del venerdì a St Moritz, completato dall’Austria: argento per Hegger, bronzo per Puchner, tempi alla mano più staccata. Niente podio ma comunque ottima prova per la nostra Sofia Goggia, prima azzurra in graduatoria: soltanto un’altra tricolore in Top Ten, è naturalmente Laura Pirovano, che chiude all’ottavo posto.

