A logorare le festività natalizie brasiliane e di tutto il mondo dello sport in particolare quello della ginnastica la notizia che giovani atlete, talenti e colleghe non avrebbero mai voluto leggere. Perché si parla di un gioiello straordinario, una storia che ha commosso ed ispirato il resto del Pianeta, per tutti questi anni.
Non ce l’ha fatta Isabelle Marciniak, a dispetto di un cognome che potrebbe suggerire altre radici verdeoro purissima. La stellina 18enne era afflitta dal linfoma di Hodgkin, malattia rarissima, un tumore del sistema linfatico che colpisce e infiamma i tessuti linfatici. Stavolta, a 18 anni appena compiuti, le è stato fatale.
Una storia che ha colpito tutti per quanto, nonostante malattia, sia stata in grado di conquistare nella sua giovane carriera. A 14 anni già si laureava campionessa brasiliana nella ginnastica ritmica. Conquistò successivamente l’oro nella palla così come un magnifico argento nel nastro.
Ora s’è spenta. Lasciando un dolore enorme, ma continuando ad irradiar luce a tutto il Paese, a tutto il mondo dello sport, a quello della ginnastica. La sua storia fonte d’assoluta ispirazione, commovente. Straordinariamente eccezionale. Brasile in lacrime, ma sarà sempre ricordata come una delle più grandi.

