Cascola anomala delle nocciole, la Regione Lazio chiede lo stato di calamità per Viterbo
Cronaca
27 Dicembre 2025
Cascola anomala delle nocciole, la Regione Lazio chiede lo stato di calamità per Viterbo
La delibera, approvata su iniziativa dell’assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare Giancarlo Righini, sarà inviata al Ministero dell’Agricoltura

Viterbo – La Giunta regionale del Lazio ha avanzato la proposta di dichiarare lo stato di eccezionalità per i danni subiti dalla corilicoltura della provincia di Viterbo nel 2025. La delibera, approvata su iniziativa dell’assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare Giancarlo Righini, sarà inviata al Ministero dell’Agricoltura per ottenere il riconoscimento ufficiale dell’evento calamitoso, necessario per attivare i sostegni alle aziende agricole colpite.

Le verifiche tecniche condotte dall’Area Decentrata Agricoltura di Viterbo evidenziano perdite gravissime: la cascola anomala, unita all’elevata incidenza di frutti vuoti o danneggiati, ha interessato l’intera superficie corilicola provinciale di circa 28.000 ettari, con una riduzione media della produzione pari all’80%. Il danno economico stimato supera i 160 milioni di euro.

Secondo gli esperti, il fenomeno è stato determinato da una combinazione di fattori climatici e biologici, tra cui gelate tardive, anomalie termiche, eccessi di pioggia, stress idrici e fitopatie, che hanno compromesso lo sviluppo dei frutti sia nelle produzioni convenzionali sia in quelle biologiche.

In caso di riconoscimento ministeriale, le aziende agricole del territorio potranno accedere a contributi in conto capitale e agevolazioni previdenziali previsti dal Fondo di solidarietà nazionale.

«La corilicoltura è una colonna portante dell’agricoltura laziale e dell’economia della Tuscia. I danni subiti nel 2025 hanno superato il rischio ordinario d’impresa, mettendo in difficoltà centinaia di produttori. Con questa delibera la Regione compie un passo fondamentale per garantire il sostegno necessario e favorire la ripresa produttiva», ha commentato l’assessore Righini.