LATINA – Un Santo Stefano da ricordare. Una luce, ad irradiare. Ad illuminare. A diramare speranza ed unire. Soprattutto con effetto emozionante, mozzafiato, quasi cinematografico. Già, quasi da film. Come se al tramonto della tempesta natalizia quel Tirreno si fosse calmano proprio per far spazio dall’orizzonte all’approdo e quindi all’attracco di una Special Guest per tanto tempo decantata e finalmente realtà. Saliva dalla Reggia di Caserta per riabbracciare orizzonti laziali: quindi segmento a Formia, fino a Gaeta. Quartieri storici e scorci sublimi. Quelli del tour in barca, città della vela, Golfo unico, non poteva esser altrimenti. Ha illuminato e portato speranza da mare, una delle tappe più aspettate e suggestive, non a caso, la 19sima. Quindi pontino. Attraverso scorci, quelli del Circeo e Minturno. Luoghi straordinari fino alle coste di Sabaudia, salendo su, per confluire nella meta che avrebbe raccolto in piazza più persone, Latina. Arrivata al tramonto, 38 scambi a partire da via Don Torello, ogni 200 metri: la folla ha seguito ogni passaggio di consegna, da un tedoforo all’altro, uno spettacolo che ha riunito generazioni fino a Piazza della Libertà, appuntamento finale dove tutto, nel venerdì sera, è confluito. La speranza ha illuminato golfi, mare, pontina. Ed oggi proseguirà fino a Frosinone, per poi tornare in Meridione. La Fiamma illumina l’Italia e porta messaggio, unificazione, identità, comunità. Momenti in cui finalmente le città si sentono unite, vegliate da qualcosa di più grande. Il viaggio verso Milano-Cortina continua a regalare meravigliose emozioni.

