MILANO – La notizia più bella per popoli, tifoserie, calciofili e fantallenatori è che, non appena digerita l’abbuffata natalizia e quella di Santo Stefano, nessun ponte calcistico: si torna immediatamente in campo. Il calcio che conta, nel nostro Paese, gioca. E giocherà per tutto il weekend. Già, parte la Serie A, senza sosta. Nessun break invernale, si prosegue. Tutte le gare distribuite per tutti i gusti sul sabato e sulla domenica fino a lunedì, quando è previsto posticipo all’Olimpico tra Roma e Genoa.
Si parte già oggi con l’anticipo di pranzo (atipico, per il sabato): l’esame continuità per la Fiorentina, scontro salvezza a Parma. Alle 15, a proposito di quelle latitudini, occhio a Torino-Cagliari, in concomitanza con Lecce-Como in Salento. Alle 18 la Lazio in campo a nord-est, ad Udine, una Lazio rinvigorita dalla notizia più attesa agli albori del Natale, il regalo più desiderato sotto l’albero di Sarri, il club può tornare a far mercato già a gennaio e senza limitazioni. In corsa europea la Lazio, in quella Champions la Juve che, vinti diversi scontri diretti su tutti quello con la Roma, grazie a Spalletti è tornata in corsa: adesso serve solo continuità per restar in scia delle migliori, trasferta a Pisa, appuntamento chiusura del sabato alle 20.45.
Domani tutte le altre grandi: apre il Milan di Allegri all’ora di pranzo col Verona, quindi Napoli (fresco di Supercoppa) a Cremona alle 15, derby d’Emilia tra Bologna e Sassuolo alle 18 qual miglior antipasto del grande appuntamento di domenica sera in cui confluiranno i riflettori più prestigiosi: Atalanta-Inter. Allegri e Conte sentono l’odore del sangue e sognano sorpasso prima di Capodanno. Chiude lunedì sera il derby del cuore, una partita tutta dal sapore unico per DDR: il ritorno di De Rossi all’Olimpico su una panchina avversaria dei colori giallorossi, c’è Roma-Genoa. Sarà l’ultimo turno dell’anno solare 2025.

