LONDRA – Non ci sarà stato Boxing Day, decisione che come sappiamo ha scaturito l’indignazione collettiva dei calciofili e non solo, oltremanica. Ma nel sabato immediatamente successivo la stessa Premier non ha tradito, anzi, ha rilanciato, diramando emozioni planetarie a tutti gli appassionati sparsi e incollati in ogni parte del Pianeta. A partire dalla corsa al titolo, una corsa a Capodanno sempre più miracolosamente a tre. Perché adesso, quantomeno per i prossimi mesi, c’è una realtà che merita considerazione. Che quantomeno tornerà in Champions League, e già e cosa grossissima, in NBA. Quella da 11 vittorie consecutive, quel Villa di stregone Emery, capace d’andar a vincere pure a Londra a Stamford Bridge, sul campo dei campioni del Mondo. Tra assenze e qualche frizione tra ambiente e Maresca non è certamente il momento migliore quello dei Blues, ma quando il Chelsea perde e perde così fa certamente notizia: rimonta interna incassata, Emery azzecca ancora una volta cambio e carta giusta che mostra quanto ricca di soluzioni sia la rosa dei Villans, doppio Watkins in piena ripresa a ribaltar tutto e delirio autentico tra settore ospiti e Birmingham, pinte in paradiso. Villa che insegue a tre punti dalla capolista, l’Arsenal, che balbetta ma vince, ancora: 2-1 all’Emirates, stavolta sul Brighton, bacino e grazie a Raya, scivolone ancora evitato e vetta d’Arteta che resiste nonostante insinuata. Adesso sì, intensamente, weekend dopo weekend. In scia, a due lunghezze, ancora Guardiola: pesantissimo pure il suo di 2-1, comun denominatore natalizio evidentemente, colpo grosso a Nottingham. Pep che sogna il sorpasso infrasettimanale, entro capodanno: mercoledì c’è proprio Arsenal-Villa, qual miglior occasione per approfittarne e metter la freccia?

