CIVITAVECCHIA – Con una nota diramata agli organi di stampa ed il mondo dell’informazione locale nella mattinata del lunedì, il delegato allo Sport del Comune di Civitavecchia, nonché tecnico della Flavioni e preparatore della Nazionale di pallamano, Patrizio Pacifico, è voluto fortemente intervenire per condannare ogni discriminazione in merito all’episodio accaduto e riportato avvenuto nei giorni scorsi, sugli spalti di una partita di calcio giovanile locale: “Quanto accaduto durante una recente partita di settore giovanile a Civitavecchia è un episodio grave e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con lo sport e con i valori che lo sport dovrebbe trasmettere, soprattutto ai più giovani. Insulti a sfondo razzista, pronunciati in campo o sugli spalti e ancor più se riproposti sui social, non possono essere minimizzati né giustificati come “ragazzate”. Colpiscono una persona, feriscono una famiglia e minano il ruolo educativo dello sport. Esprimo solidarietà e vicinanza al ragazzo coinvolto e ai suoi familiari. Allo stesso tempo ribadisco con fermezza che episodi di questo tipo non saranno mai tollerati negli impianti sportivi della nostra città. Lo sport giovanile deve essere un luogo di crescita, rispetto e inclusione. Questo richiede una responsabilità chiara da parte di tutti: ragazzi, certo, ma soprattutto adulti, allenatori, dirigenti e genitori, che hanno il dovere di essere esempio e presidio educativo, non spettatori distratti o difensori d’ufficio di comportamenti sbagliati. Confidiamo nel lavoro degli organi federali e delle autorità competenti. Come Amministrazione continueremo a promuovere una cultura sportiva fondata su valori, regole e rispetto, intervenendo ogni volta che questi principi vengano messi in discussione”.

