MILANO – C’è un comun denominatore, tra l’altro e soprattutto piuttosto discusso, in tutte queste festività in Serie A. Un filo conduttore lungo tutto dicembre. Adesso però la voce verbale, pur mantenendo modo indicativo, passerà dal presente al passato prossimo.
L’esperimento del pallone arancione, per motivi di marketing e caratterizzare il periodo natalizio in Serie A, non ha portato però i frutti sperati. Ha deluso le aspettative. Difficoltà di riconoscere la sfera, sia in campo che in tribuna ma soprattutto a casa, per tutti quei tifosi appassionati di calcio assiepati tra pandoro e panettone davanti alla televisione.
Proprio a loro che è destinato il prodotto Serie A: lamentele che affioravano sui social ogni fine settimana, la decisione della Lega non poteva essere altrimenti, si tornerà al pallone tradizionale e quello arancione sarà revocato. “Scelta non felice, si tornerà al giallo o al bianco” annuncerà il presidente della Lega Serie A, Simonelli.
La Puma sarà costretta a ritirare la produzione natalizia di palloni fluo orange per tornare dunque presumibilmente al classico bianco tradizionale. E dovrà sbrigarsi. Logisticamente non è semplicissimo: 500 palloni a settimana per 25 a gara più tutte quelle sfere che servono al campo d’allenamento, serve cambio di fornitura, il prima possibile. Non è escluso che si arrivi così fino all’Epifania, ma poi all’esperimento flop servirà voltar definitivamente le spalle.

