Sentimento DDR, ma Roma a valanga: tris al Genoa e scia Champions
Sport
29 Dicembre 2025
Sentimento DDR, ma Roma a valanga: tris al Genoa e scia Champions

ROMA – Stavolta probabilmente anche l’aspetto tecnico passava in secondo piano. Quantomeno all’inizio ed alla fine. Perché in copertina vigeva romanismo, con quel DDR che tornava a casa, davanti alla sua gente, davanti al suo stadio, davanti alla sua Roma. Veniva da avversario, nemico mai. Gli abbracci con Dybala e Mancini ad inizio partita, cori che scoppiano al minuto 16 suo storico ed eterno numero di maglia giallorosso, straordinario striscione in Tevere fino a fine gara quando, nonostante la sconfitta, quel volto doverosamente serio s’è dovuto arrendere all’amore della sua gente: giro di campo e passerella sotto la Sud, la sua Curva, coi giocatori giallorossi che ammirano ed applaudono un allenatore di una squadra avversaria esser così idolatrato e salutato commosso dai loro sostenitori. In mezzo c’è stata pure una partita. Quasi. Perché in effetti è durata poco. Solo una mezzora, dove un Grifone sorprendentemente superficiale è subito crollato sotto i colpi di un’interpretazione perfetta, quella del Gasp, che tra Soulé, Koné e Ferguson la chiude in trenta minuti. Partita che tecnicamente diventa accademia, gestione, prove generali in vista di gare più difficoltose del Genoa. Nel finale gol della bandiera rossoblu che varrà solo alle statistiche: finisce 3-1, la Roma controscavalca la Juve, riconquista il quarto posto, chiude bene un anno solare che l’ha vista fertilissima in termini di punti e si piazza lì, a tre punti dalla prima ed una sola lunghezza dalla terza. Sono in cinque quelle che da qui alla fine con ogni probabilità faranno un campionato a parte, un peccato perché al 99% una di queste non andrà nemmeno in Champions.