ROMA – Tremano i Castelli Romani. Incredulità e sgomento e riscontro social, prima ancora che Istituto Nazionale Geologia e Vulcanologia INGV diramasse il suo verdetto.
Pomeriggio di grande paura a Roma ma soprattutto proprio sui Castelli, sui colli del sud-est, in particolare ad Ariccia, dove si è sentito di più e dove ha raggiunto il picco sismico di magnitudo: 2.6 della scala Richter. L’epicentro, circa 12 chilometri di profondità, è stato individuato proprio all’interno dei confini di Ariccia, tra Albano Laziale e Cecchina.
Una scossa avvertita forte e chiara attorno alle 17.20, a sole tramontato, coi Castelli ancora pieni di turisti pervenuti in visita per sfruttare ponte e festività a cavallo tra Natale e Capodanno.
Una scossa leggera ma percepita in una zona a rischio sismico moderato; ciò fortunatamente non ha significato alcun tipo di conseguenza: nessun crollo, abitazioni intatte, nessun ferito o tantomeno vittime.
La scossa s’è sentita, come testimonianze riportano, anche in pianura all’interno di Roma est, dentro il Grande Raccordo Anulare. Ancor più lieve, ma comunque avvertita, sul litorale: da Pomezia al pontino, passando per Anzio, Ardea e Nettuno.

