VITERBO – La figura di Marco Rizzo, in queste ore a Viterbo, torna in copertina anche per motivi.. sportivi. Già, calcistici. L’ex membro del parlamento europeo, che non ha mai nascosto la sua fede calcistica, quella legata ai colori granata del Torino, nelle ultime ore ha lanciato un post social di attacco ad Urbano Cairo.
Sposando l’opinione più diffusa all’interno della tifoseria piemontese, ovvero quanto e come secondo loro debba lasciare e vendere la società, argomentando così: “È vero che il calcio è diventato puro profitto, ma una grande squadra ed un grande tifo come quello del Torino, non merita di stare da vent’anni alle dipendenze di chi pensa al proprio tornaconto. Il suo umiliante discorso di fine anno in un sottoscala del Filadelfia ha fatto toccare il fondo ancor più che la sconfitta di oggi. Si tenga pure il Corriere e La7, ma molli il Toro che è Oro, Storia e Leggenda del Calcio Italiano”.
Una contestazione aperta, apertissima, una contestazione che fa rumore, se lanciata sul web da una figura del genere. Ma soprattutto se accompagnata dalla foto, quella di copertina d’articolo, in cui Rizzo si presenta con un piccolo grande striscione, che non ha bisogno di presentazioni: “Cairo vattene”.
Al Presidente viene contestato da Rizzo come e quanto utilizzi il Toro per proprio tornaconto personale, contesta il discorso al Filadelfia, viene gentilmente accompagnato a seguire e concentrarsi sulle sue altre attività media, esortato a lasciare la poltrona di patron e presidente granata all’interno dell’ennesima stagione difficile degli ultimi anni di gestione.

