FORMALLO (ROMA) – Fine d’anno è già mercato. Già. Già calciomercato. E non potrebbe esser altrimenti in casa Lazio, l’unica immobilizzata estate scorsa, chiamata adesso sì a consegnare a Sarri tasselli di rosa per costruire la sua seconda era biancoceleste. E con ogni probabilità sarà pertanto un gennaio di porte scorrevoli, a Formello.
Meglio dunque portarsi avanti col lavoro, visto un Capodanno imminente ed una sessione di riparazione invernale, che aprirà i battenti proprio venerdì due gennaio. Una delle caselle che la Lazio dovrà sistemare sarà necessariamente quella del terzino di spinta a sinistra. Anche perché Tavares vuole andar via, esattamente come la scorsa estate, quando fu trattenuto in quanto club impossibilitato a soddisfarlo. Vuol andar via, concetto che ha amaramente ribadito in tutti questi mesi autunnali con prestazioni superficiali e deludenti in campo, per questo ormai contestato dalla piazza.
Non è diventato quel mostro in grado di arare la corsia di sinistra che si prospettava nella stagione precedente, per questo s’è deprezzato. Il sogno sarebbe incassare 25 milioni. Per meno di 15 la Lazio non tratta, l’obiettivo è sui 20. Destinazione? L’Arabia. Corte del compatriota lusitano ex Milan, Sergio Conceicao, oggi in Medio Oriente con l’Al-Ittihad. L’ok già c’è, andrà a prendere soldi importanti, col procuratore ultimi dettagli.
La Lazio aspetta l’offerta, quindi si tratterà. Ma chiaramente il club dovrà prendere un sostituto, meno altisonante ma più affidabile. E Sarri guarda in Italia. Apprezza Valeri del Parma, tifosissimo della Lazio. In lizza c’è pure Parisi, chiuso a Firenze ma che ad Empoli fece intravedere prospettive interessantissime. Il nome più elegante è quello di Martin, già fatto, mancino e battitore d’ogni palla inattiva del Genoa. Sono queste le candidature italiane preferite da Sarri, ma non è escluso che si vada ancora a pescare low-cost all’estero.

