TRIGORIA (ROMA) – Fine anno, e chiaramente Capodanno imminente, fa rima come per tutte le festività con riflessioni, pensieri ma soprattutto bilanci. I classici bilanci di fine anno. Anche nel calcio. Anche dalle nostri parti. Anche e soprattutto in casa Roma.
Una Roma che nel 2025 non avrà portato forse alcuna competizione a casa, non avrà vinto quell’Europa League attesa e meritata da Budapest, non avrà centrato la Champions League ma, destini di questo sport, resta la squadra che ha totalizzato più punti nell’anno solare che si chiuderà fra qualche ora.
Già: ben 79 punti portati a casa, più di tutti. Nonostante abbia cambiato volto, nonostante abbia scelto in estate di passare alla filosofia Gasperini, una rivoluzione che suggerisce tempo per una metamorfosi che fin qui non è costata cara in termini di punti e classifica. La Roma chiude al quarto posto e abbraccia il 2026 come l’anno in cui l’evoluzione Gasp sarà definitivamente lanciata in orbita e finalmente si potranno raccogliere i frutti dell’operato di questo gruppo, senz’altro sulla strada giusta.
La Roma che guida questa speciale classifica seguita pensate dal Napoli di Conte scudettato a 75 e l’Inter di Inzaghi/Chivu a 74. Già, nessuno come i giallorossi. Merito di un Ranieri che, ripreso il mano il timone di una barca che sembrava alla deriva, non solo ha rilanciato, ma dirigente eleggendo Gasp ha consegnato futuro oltre che presente a questo ciclo giallorosso. Ecco perché in termini di fertilità, basi e mattoni per il futuro, il 2025 romanista è stato e sarà da considerare un futuro chiave per la storia recente del club.

