Circolo vizioso United: ennesimo terremoto a Manchester, salta pure Ruben Amorim
Sport
5 Gennaio 2026
Circolo vizioso United: ennesimo terremoto a Manchester, salta pure Ruben Amorim

MANCHESTER – Forse sarebbe improprio definirlo un fulmine a ciel sereno. Ma senz’altro, per tempistiche, sorprende. Sorprende la rapacità con cui il tempo, lassù, divora scricchiolii e con una tempesta spazza via tutto. Anche Amorin non è più l’allenatore del Manchester United. Già, soltanto qualche giorno dopo la separazione tra Chelsea a Maresca: doppio contesto precipitato in poche settimane, primi giorni 2026 britannici tremendamente esplosivi.

 

Il tutto dopo una conferenza stampa quasi pirotecnica, tanto per restar in tempi di Capodanno la quale, dopo Leeds, spiegava a tutti come e quanto sarà in carica a Manchester fino a giugno 2027 rispettando il contratto ma i patti per cui accettò la corte d’Old Trafford erano chiari: si sentiva manager, non head coach.

 

Insomma, avrebbe voluto ricostruire in toto i Red Devils come club, ampio potere, di scelte e di decisioni, non solo sul mercato. Non un allenatore, bensì un manager vecchio stampo. Accusando il club di non sapersi difendere dalle croniche accuse degli ex che pesano in tv, come Neville, acuiva ufficialmente una crisi (e non solo di risultati, inutile sottolineare come quest’anno ci si aspettasse qualcosa di più) tra tecnico e società.

 

Detto fatto, la crisi aperta ieri sera s’è chiusa stamattina. Col Manchester in zone europee sì, ma lontanissimo da qualsiasi vetta o ambizione titolo. E la direzione presa in estate, nonostante timidi progressi, non ha mai convinto. La squadra è ben poco.. squadra. Chi va su fallisce, chi va via rinasce. Insomma, il quadro è sempre lo stesso. Da anni e anni. Cambiata la proprietà, non cambia il comun denominatore: continua a saltar la guida tecnica.