CIVITAVECCHIA – Sembra aver portato i suoi frutti la raccolta firme e la petizione online per salvare e salvaguardare gli alberi di piazza Regina Margherita, il nettare centrale del mercato cittadino come noto oggetto del piano di riqualificazione dell’intera area, un progetto che tra mille polemiche e discussioni ambientaliste prevede l’abbattimento dei lecci per favorire la costruzione della nuova moderna struttura. Un piano, va sempre ricordato, finanziato da fondi PNRR, progetto europeo, che prevede tempistiche ben precise e che, tra un ritardo e l’altro (si guardi, come abbiamo descritto e narrato, il ritardo dei due mesi per gli spostamenti degli operatori a piazza XXIV Maggio), rischia già di per sé d’esser strettissimo sugli stringenti tempi del cronoprogramma. Gli alberi sarebbero dovuto esser abbattuti il tre gennaio, ma la petizione del comitato “Salviamo gli alberi” è riuscita a sospendere le operazioni. Un tumulto di cittadini e residenti che da tempo vantano a cuore le sorti dei lecci. Adesso tutto passa nella mani della sovrintendenza, che dovrà vagliare e rivedere le discussioni, oltre a constatare relazioni di studi di agronomi che rafforzano la tesi di quanto siano forti e salutari alberi come i lecci. “Grazie alla mobilitazione della collettività cittadina, alla raccolta di oltre 2.500 firme e alla sollecitazione della Soprintendenza da parte del Comitato “Salviamo gli alberi” e dell’Ass. Forum Ambientalista, sembra che la Soprintendenza, anche sulla base della relazione agronomica inviata, abbia disposto la sospensione dell’intervento di abbattimento previsto per il 3 gennaio, per attivare un tavolo di confronto con l’Amministrazione e con un proprio agronomo di fiducia – annunciano dal Comitato sui propri canali social – Non una richiesta formale, ma un gesto collettivo di amore e responsabilità verso un luogo che appartiene a tutti. Gli alberi di Piazza Regina Margherita, che vale ricordare essere fisiologicamente sani, non sono semplici piante: sono testimoni silenziosi del tempo, custodi della memoria della città, parte integrante della nostra identità. Per questo il Comitato si sta attivando affinché i grandi lecci della piazza, una volta salvi, vengano riconosciuti come alberi monumentali. Per età, maestosità e valore paesaggistico, questi alberi rappresentano un patrimonio vivo che merita rispetto e protezione, oggi e per il futuro. Le leggi esistono per tutelare beni come questi, ma soprattutto esiste una coscienza collettiva che chiede di non spezzare il legame tra la città e il suo verde storico. La sospensione dei lavori apre uno spazio prezioso di ascolto e confronto. A breve Comune, Soprintendenza e, ci auguriamo, Comitato e associazioni, si incontreranno per cercare insieme una soluzione che consenta una rimodulazione del progetto che determini una riqualificazione della piazza, capace di migliorare senza cancellare, di innovare senza distruggere. Perché una piazza del centro quale quella dove insiste quello che viene definito con orgoglio da tutti “mercato storico”, può rinnovarsi solo restando fedele alla propria anima, al suo disegno armonico, alla sua storia. Riuscire in questo sarebbe una vittoria della partecipazione, del dialogo e della cura. Noi, dal canto nostro, continueremo a difendere gli alberi, il paesaggio e l’identità di Piazza Regina Margherita, convinti che proteggere il verde significhi proteggere noi stessi e la memoria dei luoghi che chiamiamo casa”.

