TARQUINIA – Per tutta la categoria, senz’altro per il girone A di Promozione laziale, era a livello di cavallerie rusticane l’infrasettimanale più attesa. Quella che, agli albori del nuovo anno e proprio per l’ultima d’andata come se fosse scherzo del destino di sceneggiature e calendari, poneva il duello massimo, quello tra le due potenze, Borgo Palidoro ed Atletico Cimina Falisca. A Canepina hanno vinto proprio i secondi della classe, che non si lasciano sfuggire quel sorpasso solo accarezzato prima di Natale: 2-0, vittoria pesantissima, decisa come nei grandi scontri nei momenti cruciali del match. Prima Chesne al tramonto del primo tempo, quindi Giurato in piena ripresa. Non è minimamente finita, ma senz’altro un colpo e statement mediatico emanato a tutta la categoria: adesso siamo 42-40 per la Cimina, in classifica. Chi trova continuità, tra le altre realtà importanti del comprensorio, è il Santa Marinella che sembra finalmente essersi lasciata alle spalle un 2025 complicatissimo e brinda al nuovo anno nel migliore dei modi: due successi consecutivi, Fracassa rispetta i pronostici e cala il bis sul campo del Fonte Meravigliosa, decide brutti in piena ripresa per l’1-0 finale. Santa Marinella sesta, sì, ma in pieno carrozzone terzo posto playoff, a due punti dal Città di Cerveteri che salpa in terza posizione col successo sul Fiumicino. Non ne approfitta invece il Tolfa, che non va oltre al pari a reti inviolate sul campo del Grifone. In chiusura niente ciliegina per un’istituzione del calcio dilettantistico, Paolo Caputo, che proprio dopo l’Epifania festeggiava un traguardo straordinario come le settecento panchine: soltanto 0-0 al Bonelli, nessuna festa, il suo Tarquinia infatti impatta anche col Capranica e resta nelle torbide acque playout.

