CIVITAVECCHIA – Un passo fatidico, finalmente arrivato a destinazione, per tutta la struttura dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia. Oggi è stato finalmente inaugurato anche ufficialmente e col celebre taglio del nastro il nuovo reparto U.O.C Ostetricia e Ginecologia, una struttura completamente riqualificata, all’avanguardia, arricchita dalle migliori tecnologie che assisteranno finalmente medici, operatori e personali ma soprattutto soddisferanno la domanda delle centinaia di pazienti e nuove mamma che ogni anno scelgono di partorire al centro del loro territorio. Un’inaugurazione importante in settimane che descrivono l’ASL Roma 4 al centro di polemiche a cui Rosaria Marino ha tenuto a rispondere, un’inaugurazione soprattutto accompagnata dalla notizia, lanciata dalla Direttrice stessa, di quanto e come già a partire da febbraio sarà possibile l’anelgesia epidurale grazie ad un team di anestesisti finalmente rinforzato dagli ultimi concorsi. Una struttura, quella del San Paolo, che se tutto andrà secondo i piani come ammesso da Marino tornerà a vantare anche quel fatidico ingresso, oggi in piena ristrutturazione, accogliente e moderno.
“Oggi è una festa per tutte le donne di Civitavecchia. Inauguriamo un reparto nuovo, completamente ristrutturato, totalmente rinnovato anche nelle tecnologie – esordirà l’entusiasta Marino – Con un’equipe straordinaria guidata da Alessandro Lena, che adesso avrà tutte le migliori condizioni per operare. La risposta alla critiche che si sono lette sui giornali in merito agli ultimi concorsi? Si è detto che noi licenziamo le persone? Noi abbiamo assunto soltanto nell’anno appena percorso 175 persone, e tante altre ne arriveranno nell’anno nuovo, rispettando il tetto ed i paletti imposti dalla Regione. Si parla di criticità? Beh, noi abbiamo chiuso la copertura delle liste d’attesa al 98,9%, una soglia moltiplicata rispetto al 75% del 2024, erogando 22mila prestazioni più rispetto a quelle dell’annata precedente”.

Presente naturalmente anche un suporto storico alla città, come la Fondazione Ca.Ri.Civ, nella figura sempre in prima linea di Gabriella Sarracco come quella del nuovo presidente, Gaetano Starace, che esporrà: “Noi, come Fondazione, assistiamo i cittadini nel nostro comprensorio dal punto di vista culturale, sì, ma anche verso la sanità, le strutture e l’ospedale, abbiamo sempre ritenuto un occhio di riguardo. Saremo ancora vicini al San Paolo per aiutare e per far il possibile nei limiti della nostra dimensione, per aiutare tutti quei cittadini che si rivolgono a quest’ASL”.
Per l’Amministrazione presente, a far le veci del Sindaco Piendibene, anche Marco Di Gennaro, presidente del Consiglio comunale del Pincio: “Voglio fare gli auguri a questo reparto, che diverrà ancor più fiore all’occhiello della sanità. Sanità che resta a cuore del Comune, nell’interesse dei cittadini. Un compito non semplice, che richiede collaborazione tra tutte le istituzioni, un compito che intendiamo a portare avanti attraverso la conferenza dei sindaci. Senza polemiche, anni fa questa struttura non era all’avanguardia come ai giorni d’oggi”.
Intervento anche da parte del nuovo Direttore sanitario, la Dottoressa Cristiana Bianchini, ricordiamo subentrata soltanto a novembre a Simona Ursino: “Per me un posto nuovo, sconosciuto, ho dovuto forzare alcune richieste e situazioni, ma poi alla fine i dati in così poco tempo ci hanno dato ragione, per questo ringrazio in toto il personale sanitario. Oggi è una giornata importante per la nuova struttura dove sono arrivata, si inaugura un reparto all’altezza di un evento così importante come la nascita di nuove creature. Vita”.
Determinazione e soddisfazione invece quanto palesano le parole del Direttore del reparto, Alessandro Lena: “Siamo molto contenti di poter finalmente abbracciare la data di oggi. L’inaugurazione di un luogo più confortevole. Dopo i tanti sforzi compiuti, finalmente una struttura all’altezza, sia per noi che per i nostri pazienti. Voglio però ringraziare la comunità che per tutti questi anni, nonostante un ambiente disagiato, ci ha sempre scelto e conferito fiducia. Nuovi confort, nuovi spazi, nuovi concorsi che ci hanno permesso di allargare il personale, ma soprattutto nuovi servizi: tra tutti vorrei citare l’ambulatorio dell’infanzia e dell’adolescenza e quello dell’infertilità, problema sempre più comune ai giorni d’oggi”.
Tante persone vengono da Roma ad operarsi in quest’ospedale – sottolineerà Marietta Tidei – una struttura che vive un processo di ammodernamento in tutti questi anni, per noi che abbiamo a cuore le sorti del territorio è motivo di grande soddisfazione. La nostra speranza è che sulla sanità del territorio si possano riuscire a realizzare tutti gli obiettivi prefissati, come l’ospedale di comunità. Mi fa piacere che questo posto, oltre che per i pazienti, sia sempre più attrattivo anche per i medici, medici che cambiano vite e attività per pervenire a lavorare qui”.
“Difficile trovare strutture che possano vantare il matrimonio tra professionalità ed umanità – l’eco della consigliera regionale Emanuela Mari – anche io sono una mamma di due bambini e possono garantire che operatori sanitari del genere sono veramente introvabili. Oggi se l’ospedale di Civitavecchia è un vanto lo si deve a quelle persone che la mattina si alzano e vengono qui a lavorare per servire il territorio”.
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