La denuncia del Sindacato autonomo polizia penitenziaria. Violenta protesta, distrutta l’attrezzatura medica in infermeria
FROSINONE – Tre detenuti hanno dato vita ad una violenta protesta all’interno dell’infermeria centrale del carcere di Frosinone, aggredendo il personale sanitario e gli agenti della Polizia Penitenziaria, distruggendo l’attrezzatura medica. Lo ha reso noto il Sindacato autonomo polizia penitenziaria. Secondo il Sappe, i tre detenuti si erano recati in infermeria perché uno di loro accusava un grave malore, tanto da non riuscire a reggersi in piedi. Per questo veniva sorretto dagli altri due. Non avendo ottenuto ulteriori farmaci oltre a quelli già prescritti dal medico di turno, i detenuti sono andati in escandescenza, aggredendo il personale sanitario. In evidente stato di alterazione psico-fisica, presumibilmente dovuta all’assunzione di farmaci e alcol, i tre hanno spintonato il medico di turno e colpito con pugni e calci gli agenti intervenuti per riportare la calma.
Nei disordini sono stati danneggiati in modo irreparabile una macchina per l’elettrocardiogramma e un computer collegato a un ecografo. Tre agenti della Polizia Penitenziaria hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche. I detenuti sono stati trasferiti separatamente al Pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone. Ma anche lì, ha informato ancora il sindacato, “uno di loro ha continuato a protestare, utilizzando come pretesto il divieto di fumare mentre era sottoposto a flebo endovenosa. Solo l’intervento della Polizia penitenziaria ha evitato ulteriori episodi di violenza”.

