VITERBO – Prosegue e anzi va amplificandosi il disagio degli abitanti delle case sotto responsabilità Ater di Via Ippolito Nievo. I residenti, che ancora una volta hanno voluto condividere con noi immagini molto esplicative, sono tornati a lamentare l’assenza delle istituzioni che, di fatto, dovrebbero intervenire sulla situazione.
“Dopo le ultime piogge la situazione è ulteriormente peggiorata – ci spiegano – Le buche sono ancora più grandi, i tombini sono saltati e addirittura stanno crollando nel terreno, la luce non funziona da tempo e le persone più anziane continuano a cadere. Praticamente viviamo in trincea. Siamo esasperati e tutti ignorano il nostro problema tra rimpalli continui e ancora zero soluzioni”.
Sulla situazione la nostra testata è intervenuta svariate volte negli ultimi mesi, ogni volta su segnalazione dei residenti che non hanno mai smesso di comunicarci il loro estremo disagio. In questo tempo, tuttavia, nessuna risposta ufficiale con delle soluzioni è giunta da nessuno degli interpellati, in primis Ater e Comune (che potrebbe forse intervenire lavorando in danno, vista l’emergenza).
D’altronde, la zona tra Via Ippolito Nievo e Via Monti Cimini continua a essere drammatica, non solo per quanto riguarda le case Ater ma per i parchi limitrofi. Voragini, fili della corrente scoperti, murales con svastiche mai cancellati sui giochi per bambini, immondizia e assenza di illuminazione nelle aree verdi restano problematiche mai risolte e che, a questo punto, sottolineano il totale disinteresse delle amministrazioni (le passate e la corrente) verso una importante fetta di cittadini ormai consci di essere “di serie B”.
Una tenue speranza, tuttavia, si è però riaccesa sulla vicinissima Via della Pila. Là, dove da anni c’è un muro pronto a cadere (di pertinenza concomitante tra Ater e privati), sembra che qualcosa si stia muovendo anche grazie all’intervento diretto in consiglio comunale di Alessandra Troncarelli, esponente del PD ed ex candidata sindaca, che ha chiesto lumi sulla situazione. Almeno là, teoricamente, presto dovrebbero partire dei lavori di ripristino.




