Tennis – Musetti, orgoglio azzurro: N5 al Mondo. Sinner e Alcaraz, primo show a Seul
Sport
10 Gennaio 2026
Tennis – Musetti, orgoglio azzurro: N5 al Mondo. Sinner e Alcaraz, primo show a Seul

Non siamo nemmeno a metà a gennaio ma la stagione del grande tennis sta ripartendo, eccome. In prospettiva Australian Open, l’appuntamento più atteso con cui il gran circuito riprende i battenti a fine mese, è tempo di primi tornei e di esibizioni extralusso. Come quella tra i due più grandi, che con ogni probabilità saranno destinati a duellarsi la prima posizioni e gli appuntamenti più importanti anche per tutto il 2026. Sinner ed Alcaraz, l’ex N1 e quello adesso in carica, si sono sfidati a Seul, per quello che più che duello all’ultimo sangue stavolta sembrava una sfida tra amici del cuore, legati dal rispetto e dalla consapevolezza d’esser i migliori di questa generazioni: quindi scambi prolungati, la voglia di intrattenere e divertire più che affondare il colpo, quindi soprattutto sorrisoni e abbracci. Alla fine ha vinto Carlos, lo ha fatto in due ore di gioco in cui è riuscita la missione più importante: colpi stellari, elegantissimi, giocate d’altissima scuola del tennis più forte del momento, pubblico coreano impazzito ed estasiato. Finita 7-5 e 7-6 per quello che è stato a tutti gli effetti un antipasto a cinque stelle di un 2026 elettrizzante ormai all’immediato orizzonte. La notizia più importante per il tennis azzurro arriva però stavolta da Hong Kong. Ed è di quelle grosse. Lorenzo Musetti è ripartito fortissimo e già, se vogliamo, è riuscito a scrivere storia. Con una straordinaria rimonta in semifinale nell’ATP 250 d’Oriente su Rublev è riuscito non tanto (o meglio, non soltanto ndr) ad accedere alla finalissima, bensì a metter freccia ed un colpo solo centrare (indipendentemente da come andrà la finale) la posizione di N5 al Mondo. Soltanto due azzurri erano riusciti nell’impresa: ovviamente Sinner e Panatta. Un traguardo che fa capire la dimensione e consacra Lorenzo, adesso tra i più grandi. Per un 2026, quello del carrarino, partito subito col botto. Conquistata la sua nona finale ATP, la quinta sul cemento, una finale che fiocca alla fine di una semifinale infinita, durata quasi tre ore, in cui completa una rimonta straordinaria su un pezzo come Rublev: 6-7, 7-5, 6-4. Non siamo nemmeno a metà gennaio, ma già momenti di tennis straordinario per tutto il movimento azzurro.