ROMA – Non sarà a Roma il destino di Jack Raspodori. Destini di mercato che sappiamo, specialmente a gennaio in un mercato così isterico e schizofrenico dove tutto può cambiare così repentinamente, possono capovolgere e rovesciare panorami descritti e vicinissimi soltanto poche ore prima.
Nel weekend erano ore decisive, Raspadori avrebbe dovuto sciogliere le riserve e accettar la Roma, che aveva già da 10 giorni l’accordo con l’Atletico. Massara aveva parlato di ore decisive, in un senso o nell’altro; ma col passare delle ore, più quella risposta non arrivava, più quel che si respirava non lasciava presagire nulla di buono. Già da ieri, come descritto e narrato. La non risposta.. diventava già di per sé una risposta.
Fatto sta che di soppiatto s’è inserita l’Atalanta, che forse cederà Lookman ed ha pareggiato l’offerta di titolarità al calciatore. Dea che ha consegnato a Jack una proposta più sicura, più pluriennale, più futura e con garanzie: trasferimento a titolo definitivo, altro che prestito con diritto di riscatto e forse obbligo in caso di Champions League. Per l’Atletico ancora meglio: naturalmente accettata anche la proposta nerazzurra, 20 milioni più bonus.
E quindi Jack ha scelto, risposterà la moglie ma per Milano e Bergamo, per tanti anni. La Roma non poteva restare piantata e quindi ha tirato fuori anche lei la stessa somma per chiudere Robinio Vaz, come anticipato ieri, talento del 2007 lanciato dal Marsiglia di De Zerbi. 20 milioni più bonus, fumata bianca in arrivo in giornata. Ma Gasp, per lottar per la Champions oggigiorno, sarà soddisfatto? Rapporti con Massara ai minimi termini, ancora tensione a Trigoria.

