“Tavola Ovale”, in casa Fiamme Oro il primo passo verso modelli di sviluppo sostenibili per il Rugby laziale
Sport
13 Gennaio 2026
“Tavola Ovale”, in casa Fiamme Oro il primo passo verso modelli di sviluppo sostenibili per il Rugby laziale
Ampia partecipazione e confronto concreto sul futuro del movimento

FIUMICINO – A braccetto per il futuro di un rugby sostenibile. Si è svolto sabato 10 gennaio, presso la ClubHouse delle Fiamme Oro Rugby, l’evento “Tavola Ovale”, organizzato dal Vicepresidente Vicario della società cremisi, Tommaso Niglio. All’incontro hanno partecipato, con presidenti e direttori, 30 club delle province laziali per discutere insieme di modelli di sviluppo societari sostenibili e proposte per il futuro del rugby nel Lazio, affrontando il tema in maniera trasversale: dal minirugby al settore juniores, dal rugby femminile fino alle Serie C, B, A ed Élite. Durante il meeting sono stati toccati numerosi punti di interesse comuni, dalla crescita del movimento, alle criticità, gli ambiti di miglioramento, le progettualità future e nuove idee. Ne è scaturito un dibattito vivo e partecipato, con l’obiettivo condiviso di avviare un percorso concreto verso soluzioni efficaci e sostenibili per lo sviluppo del rugby regionale.

 

La necessità di investire sulla formazione dei tecnici e dei dirigenti.I valori del rugby come volano per progetti sociali finalizzati al reperimento di risorse.L’identità intesa come continuità del club, attraverso percorsi che portino i giocatori, una volta terminata l’attività agonistica, a diventare allenatori, dirigenti o figure di supporto alla società, anche nell’ambito delle proprie competenze professionali (medici, fisioterapisti, nutrizionisti, etc…).Individuare un punto di equilibrio nella distribuzione delle risorse all’interno di un modello piramidale, in cui la Nazionale e le franchigie rappresentino il vertice, mentre minirugby, settori giovanili e rugby seniores amatoriale costituiscano la base. Nella consapevolezza dell’interdipendenza tra i livelli, nella convinzione comune che l’ampliamento della base dei praticanti aumenti esponenzialmente la possibilità di individuare eccellenze per l’alto livello. Il rugby femminile come opportunità per le società di adottare modelli di gestione sostenibili, grazie all’aumento di tesserati-tesserate e delle risorse economiche interne, nonché come strumento di socializzazione tra giovani atleti di sesso diverso, secondo valori propri del rugby quali: rispetto, correttezza e lealtà. La trasmissione ai giovani di modelli di prestazione sportiva “non equivoci”, ma orientati all’idea che il rugby non rappresenti il fine, ma il mezzo attraverso cui costruire una solida crescita personale e professionale. Superare l’illusione di un professionismo diffuso, che di fatto esiste solo nei profili di alto livello.

 

Tutti i presenti, in base al proprio pensiero e punto di vista, hanno condiviso una metafora particolarmente efficace per descrivere la situazione attuale: Il movimento rugbistico è come un edificio che rischia di crollare se la manutenzione si concentra solo sui piani alti, trascurando le fondamenta, ovvero le basi del sistema. Numerosi i relatori intervenuti: il Prefetto Armando Forgione Direttore centrale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato e, in passato, Vice presidente esecutivo delle Fiamme Oro Rugby; Mauro Nori, ex giocatore della Nazionale italiana, della Lazio Rugby e Firenze Rugby e attualmente Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro e Consigliere della Corte dei Conti; Maurizio Amedei, Presidente del Comitato Regionale Lazio, in rappresentanza del Presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo; Maria Cristina Tonna, Coordinatrice e Responsabile FIR per il rugby femminile; Claudio Perruzza, Consigliere d’Amministrazione delle Zebre Parma; Alfredo Biagini, Presidente ed ex giocatore della Lazio Rugby 1927, avvocato cassazionista, titolare dello studio legale omonimo, leader nella consulenza e assistenza legale nel campo specifico delle opere pubbliche; Onorio Rebecchini, socio fondatore dell’Unione Rugby Capitolina, in passato vice presidente della Federazione Italiana Rugby, nonché Presidente del Convention Bureau Roma e Lazio (organismo ufficiale dedicato alla promozione della meeting industry di Roma); Svevo Valentinis, Italy HR & Legal Director Froneri e Presidente della Rugby Roma Olimpic Club. Ha preso parte all’incontro anche Francesco Montini, Presidente dei Gruppi Sportivi Fiamme Oro della Polizia di Stato. Il moderatore dell’evento è stato Tommaso Niglio, Vicepresidente Vicario della società cremisi.

 

Di particolare rilievo l’intervento del Prefetto Armando Forgione, che ha individuato tre principali criticità del rugby attuale: illusione, equivoco e ipocrisia. “Esorto genitori e società a non alimentare l’illusione di una carriera professionistica per tutti i giovani atleti, ma a focalizzare la propria attenzione sull’importanza della loro crescita come individui nella società e sul valore dello studio”. Il Prefetto Forgione ha sottolineato come le Fiamme Oro Rugby siano nate con l’unico fine di mettersi al servizio del movimento rugbistico nazionale: “In più occasioni ci siamo messi a disposizione di diverse società, sostenendole e supportandole, arrivando in alcuni casi persino a salvarle dal fallimento”.

 

“Un grazie sentito va a tutti coloro che hanno partecipato a questo appuntamento – ha dichiarato il Vicepresidente vicario delle Fiamme, Tommaso Niglio – mettendo in luce come il Lazio sia ricco di personalità in grado di proporre soluzioni e idee innovative per lo sviluppo del rugby di base, tra cui annovero anche il rugby femminile, così come proposte economiche e tecniche per l’alto livello. Siamo una regione ricca di tradizioni rugbistiche, che vogliamo mettere a disposizione di tutto il movimento nazionale, in un confronto serio, leale e partecipato, con chi vorrà raccogliere questo invito. A tal proposito, gli argomenti trattati e le proposte avanzate saranno oggetto di ulteriori incontri, di altre ‘Tavole Ovali’ che abbiamo già messo in calendario, ad iniziare dal prossimo mese”.

 

Alla luce dell’elevata partecipazione e dell’interesse emerso, il Prefetto Armando Forgione ha proposto di replicare l’incontro, con l’obiettivo di dare continuità al confronto e tradurre le idee emerse in progetti e iniziative concrete. I principali punti, le idee e le proposte emersi durante l’incontro saranno trasmessi in un documento di sintesi, che sarà messo a disposizione dei partecipanti alla prossima Tavola Ovale.