LATINA – L’indomani è dolce, comunque. Perché significa speranza, ottimismo, consapevolezza e fiducia dei propri mezzi. Il Latina Calcio sembra finalmente aver imboccato la strada giusta.
Per i nerazzurri il pari di Renate, nella semifinale d’andata di Coppa Italia di Serie C, non profuma di rimpianti per il gol dell’1-1 incassato dopo il vantaggio timbrato Hergheligiu, così come tantomeno è il caso di far processi a Basti l’estremo difensore nerazzurro stavolta tutt’altro che impeccabile dopo settimane in cui di risultati ne ha salvati a bizzeffe con rigori parati decisivi.
Per i nerazzurri il pari significa che la finalissima è alla portata, fra due settimane al Francioni servirà tutta la città a spingere come i vecchi tempi per coronare un sogno che sarebbe luce incredibile, anche in termini di rapporto con la tifoseria, visti gli ultimi anni così complicati, per usare un eufemismo.
E non è semplice per Mister Volpe. Perché le risorse vanno gestite, scandite e centellinate nella giusta maniera, perché il contesto in campionato non ammette ancora passi falsi, malgrado le ultime due vittorie consecutive in un Girone C che descrive ancora i nerazzurri impelagati nelle torbide acque della zona retrocessione. Serve scappare, al più presto. Ecco perché il pari in Lombardia, ottenuto con diverse seconde linee (scelta obbligata per motivi appena descritti), è da prendere tutto, da abbracciare, altroché.

