ROMA – Atac in perdita costante: a Roma torna l’ipotesi di aumentare il biglietto del trasporto pubblico a 2€.
Una dettagliata analisi economica, con i vari obiettivi raggiunti e non, è contenuta nel Piano Industriale 2025-2027 (DGCa 523/2025) che evidenzia anche un costante squilibrio tra la produzione richiesta da Roma Capitale e le performance conseguite, fortemente penalizzate sulla metro dalla revisione generale in corso dei treni e in superficie dalla mancata estensione delle corsie preferenziali.
“I livelli di produttività di Piano non saranno raggiunti a causa, principalmente, dell’inattuazione di un maggior numero di corsie preferenziali e dunque della minor velocità commerciale”, spiega l’azienda trovandosi impossibilitata da una parte a far marciare più velocemente i propri bus per fare più corse e dall’altra con ricavi che – sebbene aumentati – coprono solo parzialmente gli aumenti dei costi collegati al rinnovo del CCNL degli autisti.
La stessa Atac sottolinea che Roma è tra le città d’Italia e d’Europa con il biglietto di corsa singola più economico, al punto tale che i turisti preferiscono di gran lunga utilizzare i BIT anziché gli abbonamenti giornalieri e plurigiornalieri (Roma 24, 48 e 72h) a loro dedicati.
Per conseguire, quindi, l’equilibrio economico finanziario l’azienda ha ipotizzato l’incremento del biglietto di corsa singola dal 1° luglio 2026.
L’ipotesi, approvato con il piano industriale di Atac dalla giunta di Roma adesso passerà alla Regione Lazio che dovrà decidere il da farsi.

