Roma – Squadra mobile sventa rapina della banda del buco a istituto di credito
Cronaca
16 Gennaio 2026
Roma – Squadra mobile sventa rapina della banda del buco a istituto di credito

5 arresti, sequestrati walkie-talkie e arnesi da scasso

ROMA – Avevano studiato il colpo nei minimi dettagli, con sopralluoghi ed appostamenti ripetuti nei giorni, coperture e comunicazioni radio in tempo reale: cinque persone sono state arrestate dalla polizia- coordinata dai magistrati del Dipartimento criminalità grave e diffusa della procura di Roma – all’alba del colpo architettato in un istituto di credito di Roma.

Sono stati gli investigatori della Squadra Mobile ad intercettare, nei giorni precedenti, i movimenti sospetti di due uomini, già conosciuti per una rapina messa a segno qualche anno fa con la tecnica del “Buco”, nel circondario di una banca nel quartiere di Colli Aniene. Dai sopralluoghi, alle tecniche di “contro-pedinamento” utilizzando auto rubate, fino agli appostamenti, i cinque complici si muovevano seguendo un preciso protocollo operativo, costruito su una rigida divisione in ruoli.

Mentre una vettura si posizionava in un punto strategico, con visuale diretta sull’istituto di credito, un’altra, poco distante, con soste prolungate e passaggi dinamici intorno al perimetro del target, svolgeva la funzione di vedetta mobile, pronta a segnalare “via radio” l’eventuale arrivo delle Forze dell’ordine. Tutto era coordinato tramite walkie-talkie sintonizzati sulla stessa frequenza, che consentivano alla banda di mantenere un filo diretto tra i “pali” all’esterno e gli uomini impiegati negli scavi per guadagnarsi l’accesso diretto allo stabile da un ingresso secondario. Il piano prevedeva di completare il foro durante la notte, per poi mascherare l’intrusione all’alba e colpire all’apertura della banca, sfruttando l’effetto sorpresa e l’accesso dall’interno. Ma è stato sventato dagli agenti della Squadra Mobile, che dopo aver chiuso ogni via di fuga, hanno fatto scattare la rete.Sono così finiti in manette tutti i complici ed uno di loro è stato disarmato della pistola, rifornita di caricatore e munizioni, che portava con sè.

Le successive perquisizioni veicolari e domiciliari hanno poi permesso di acquisire e sequestrare il kit allestito per il colpo, tra ricetrasmittenti, arnesi atti allo scasso, passamontagna e guanti in lattice. Nelle tasche di uno dei cinque, gli agenti hanno ritrovato anche la chiave di apertura del lucchetto posto a custodia dei locali manomessi per completare l’irruzione.

La banda, composta da cinque uomini italiani di età compresa tra i 26 e i 53 anni, è stata arrestata ed è ora detenuta nel carcere di Rebibbia, dopo la convalida dell’autorità giudiziaria. Tutti gli indagati sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di tentata rapina aggravata, detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo e ricettazione.