FIRENZE – Il mondo del calcio piange la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina. Si spegne a 76 anni negli Stati Uniti, a seguito di una malattia pervenuta negli ultimi mesi e che con la sua famiglia aveva tenuto nascosta.
Nato in Calabria nel 1949, si trasferì a 12 anni già oltreoceano. La sua fortuna fu investire in Mediacom, la sua tv via cavo che cercava di trasmettere nelle parti meno fortunate e più remote degli Stati Uniti.
Il calcio è sempre stata la più grande passione così nel 2019 rilevò la sua Fiorentina. Personaggio folkloristico e per tanti aspetti vecchio stampo, calcisticamente da purissimi anni 2000, con quel suo lessico così particolare e quel suo italiano così maccheronico aveva conquistato tutta Firenze all’inizio della sua avventura.
Lungimirante, creò quel Viola Park tra i campi d’allenamento più all’avanguardia d’Italia. Il rapporto con la tifoseria però negli ultimi anni si logorò, in seguito a delusioni calcistiche; negli ultimi tempi, in piena crisi viola, Firenze gli contestava l’assenza perdurata; oggi, drammaticamente, scopriamo invece perché.

