Femminicidio di Anguillara Sabazia, Claudio Carlomagno in caserma per ore mentre viene trovato il corpo di Federica Torzullo (FOTO E VIDEO)
Cronaca
19 Gennaio 2026
Femminicidio di Anguillara Sabazia, Claudio Carlomagno in caserma per ore mentre viene trovato il corpo di Federica Torzullo (FOTO E VIDEO)

ANGUILLARA SABAZIA – È rimasto in caserma dalle 9:30 del mattino fino alle 17:30 Claudio Carlomagno, principale sospettato dell’uccisione della moglie Federica Torzullo. Proprio durante quelle ore, nel deposito della sua azienda in via Comunale di San Francesco, una serie di accertamenti ha condotto alla drammatica svolta nelle indagini.

 

 

In mattinata, infatti, il corpo della donna è stato scoperto sepolto in un canneto adiacente alla ditta di Carlomagno, a ridosso della strada. Gli investigatori hanno riconosciuto fin da subito Federica Torzullo grazie alla corporatura, ai vestiti e ad alcuni oggetti personali. La donna era scomparsa da Anguillara Sabazia lo scorso 8 gennaio. Il riconoscimento ufficiale verrà comunque effettuato all’Istituto di medicina legale della Sapienza di Roma, dove la salma è stata trasferita.

 

L’intera area è rimasta per ore sotto sequestro, presidiata dai carabinieri della Compagnia di Bracciano che, insieme ai militari del RIS, hanno effettuato i rilievi tecnici. Contemporaneamente, nella caserma di Anguillara Sabazia, Claudio Carlomagno veniva ascoltato a lungo dagli inquirenti. La sua posizione non è ancora stata formalmente definita, ma gli elementi raccolti a suo carico appaiono particolarmente gravi e l’uomo potrebbe decidere di adottare una linea difensiva.

 

 

“Da quanto mi risulta, il suo intento era presentarsi spontaneamente in caserma, ma è stato fermato prima – ha dichiarato l’avvocato Andrea Miroli, legale di Carlomagno -. Attualmente si trova in caserma e immagino che nelle prossime ore sarà trasferito in carcere”.

 

A dieci giorni dalla scomparsa, il caso di Anguillara Sabazia ha dunque conosciuto una svolta decisiva. Già nei giorni precedenti, tuttavia, il quadro indiziario appariva compromettente: tracce di sangue erano state rinvenute all’interno della villetta di famiglia, dove i coniugi vivevano insieme al figlio di 10 anni, sugli abiti da lavoro del marito, nella sua automobile e su un mezzo meccanico presente nell’azienda.

 

Era stato lo stesso Claudio Carlomagno, 45 anni, figlio dell’assessore alla Sicurezza Maria Messenio, a denunciare la scomparsa della moglie il 9 gennaio, raccontando che la donna, 41 anni, sarebbe uscita di casa quella mattina per recarsi al lavoro. Nel pomeriggio, secondo quanto riferito, la coppia avrebbe dovuto partire per un fine settimana fuori porta con amici e parenti.

 

 

Nel paese, intanto, si rincorrono voci su una relazione attraversata da difficoltà sentimentali, ma che all’esterno appariva serena. Nessuno, secondo i racconti dei residenti, avrebbe mai immaginato un epilogo simile, soprattutto considerando che Carlomagno era molto conosciuto in zona per la sua attività nel settore del movimento terra. Ora per lui si aprono le porte del carcere, mentre l’inchiesta prosegue e nei prossimi giorni si attendono gli sviluppi giudiziari previsti dalla legge.