Inchiesta sui chioschi a Sabaudia, il vicesindaco Giovanni Secci si dimette
Cronaca, Politica
19 Gennaio 2026
Inchiesta sui chioschi a Sabaudia, il vicesindaco Giovanni Secci si dimette

“Convinto di non aver commesso irregolarità”. Domani interrogatorio dal gip

SABAUDIA – “Per l’amore e il rispetto che nutro per Sabaudia, la mia città, di fronte all’avviso di garanzia, notificatomi nei giorni scorsi e alla richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura di Latina, ho deciso di rassegnare le dimissioni dall’incarico di Assessore e Vicesindaco. Una scelta assunta come dimostrazione di stima e fiducia nei confronti dell’Amministrazione comunale, del Sindaco e dell’intera Maggioranza”. Sono le parole con cui il vicesindaco di Sabaudia Giovanni Secci ha appena rassegnato le proprie dimissioni alla vigilia dell’interrogatorio che si terrà domani davanti al gip del tribunale di Latina, nell’ambito di un’inchiesta che lo vede indagato, assieme a due tecnici dell’Ente pontino e al primo cittadino, per l’affidamento dei chioschi sul lungomare della città delle dune.

Il reato ipotizzato dalla procura di via Ezio è quello di turbativa d’asta, con il pm che ha avanzato una richiesta di misura cautelare per tre indagati su quattro, escludendo il sindaco Alberto Mosca. L’indagine ruota attorno al presunto condizionamento dell’esito della gara da parte degli indagati, che avrebbero imposto condizioni non previste nel bando, portando alla decadenza dell’originario assegnatario e favorendo, di fatto, i secondi in graduatoria. “Sono sereno e tranquillo, perché convinto di non aver commesso alcuna irregolarità e di aver sempre lavorato per il bene della città di Sabaudia – le parole utilizzate dal vicesindaco dimissionario nella sua lettera -. Non nego però di essere molto amareggiato dopo aver letto tutto il fascicolo, intercettazioni, dichiarazioni ed atti, dai quali oggettivamente emergono risvolti inquietanti, che saranno oggetto di richieste di approfondimenti e verifiche da parte mia”.