MILANO – Tanti, troppi indizi fanno più di una prova. Evidentemente l’Inter di Chivu, per quanto bene stia facendo, nutre problemi nelle grandi occasioni. Contro le grandi squadre. Se forse stasera affrontava l’ostacolo più complicato, la squadra più forte d’Europa in questo momento, non cambia quanto non riesca mai a superare le grandi squadre. E anzi, perde ancora. Arsenal corsaro a San Siro: pur gestendo e ruotando energie, strapotere di rosa d’Arteta 3-1 Gunners nel tempio di San Siro. Doppia palla inattiva per doppia del bomber oggi di scorta, Gabriel Jesus; nel mezzo gran golasso di Sucic; partita splendida e ritmi alti, ma alla fine in campo aperto Gyokeres fa 3-1 e sentenzia i nerazzurri. Che adesso, alla terza sconfitta consecutiva in Champions (evento mai accaduto nella loro storia) rischiano di macchiare il bel cammino iniziale ma soprattutto di uscire dalle prime otto posizioni. Chi fa ancora peggio, nonostante infortuni, è la solita deludente versione di Conte in Europa: il Napoli si butta via ancora, pure nel gelo di Copenaghen e con tutto l’uomo in più, nonostante McTominay viene risucchiata e ripresa nel secondo tempo. Per Conte pur un piazzamento tra le prime 24 sarà da soffrire fino alla fine, ed all’ultima ci sarà pensate il Chelsea al Maradona. In classifica l’Arsenal capolista volta matematicamente agli ottavi, in scia Bayern e Real che ne fa addirittura 6 al Monaco; quarto, clamorosamente il Tottenham di Frank, campione d’Europa League, col 2-0 sul Borussia Dortmund. Questo perché, risultato che sarebbe forse il più clamoroso di giornata, il PSG crolla nel finale a Lisbona: 2-1 e delirio Sporting. Sarebbe, condizionale d’obbligo, perché il Bodo si regala la notte più gloriosa della sua storia: clamoroso 3-1 al Manchester City, Guardiola crolla nel gelo del Circolo Polare Artico e adesso, forse, rischia le prime otto posizioni. Domani le altre nove gare del penultimo turno della maxi-fase campionato, tutto così imprevedibile e straordinario.


