Oggi l’autopsia sul corpo della donna uccisa ad Anguillara Sabazia
ANGUILLARA SABAZIA – Dopo aver ucciso Federica Torzullo, Claudio Agostino Carlomagno avrebbe tentato di incendiare e smembrare il corpo con l’intento di renderne difficile il riconoscimento. È quanto emerge dal decreto di fermo emesso nei suoi confronti prima dell’arresto.
Secondo la Procura della Repubblica, l’uomo stava inoltre pianificando la fuga per sottrarsi alle indagini. La gravità dei fatti, unita ai tentativi di occultamento e dissimulazione, dimostrerebbe infatti – come riportato negli atti – una capacità organizzativa tale da rendere concreto il rischio di latitanza.

Alla luce di questi elementi, e di un quadro indiziario ritenuto solido, è stato disposto l’arresto e il trasferimento in carcere del sospettato. Nella giornata di ieri Carlomagno è stato interrogato, ma ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Le indagini proseguono per chiarire gli ultimi momenti di vita di Federica Torzullo e individuare con precisione il movente del delitto. Al momento, l’ipotesi principale degli inquirenti è legata alla profonda crisi coniugale: i due coniugi vivevano da separati in casa e, mentre Federica aveva intrapreso una nuova relazione, l’uomo non avrebbe accettato la fine del matrimonio.

Secondo la ricostruzione investigativa, una lite potrebbe essere degenerata fino all’aggressione. Non si esclude che la donna sia stata colpita inizialmente nella cabina armadio della camera da letto e poi raggiunta mortalmente mentre tentava di fuggire verso l’ingresso dell’abitazione. I rilievi effettuati dal RIS e dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Ostia hanno infatti individuato, tramite luminol, tracce di sangue sia all’ingresso dell’appartamento sia all’interno della cabina armadio.
Ulteriori elementi utili alle indagini sono attesi dall’autopsia, in programma nel pomeriggio di oggi, martedì 20 gennaio, presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università La Sapienza di Roma.

