Caso Signorini, Mediaset denuncia Corona che risponde: “ormai è guerra, racconterò la verità”
Cronaca, Cultura e Spettacoli
21 Gennaio 2026
Caso Signorini, Mediaset denuncia Corona che risponde: “ormai è guerra, racconterò la verità”

L’emittente chiede di vietare i social a Corona. Il legale: “vogliono censurarlo ma in Italia c’è libertà di parola”

Mediaset e Alfonso Signorini hanno chiesto alla Direzione distrettuale antimafia di Milano di attivarsi per chiedere una misura di prevenzione a carico di Fabrizio Corona che gli impedisca di utilizzare canali social, dispositivi elettronici e piattaforme telematiche per diffondere contenuti ritenuti lesivi come quelli al centro delle puntate del format ‘Falsissimo’ in cui ha accusato di violenze sessuali il conduttore auto sospeso del Grande Fratello. L’istanza è stata firmata dagli avvocati Salvatore Pino, per Mediaset, e Domenico Aiello per Signorini che è indagato per violenza sessuale ed estorsione nell’inchiesta nata dall’intervista a ‘Falsissimo’ all’ex concorrente del GF, Antonio Modugno. La società della famiglia Berlusconi ha anche denunciato l’ex agente dei vip in Procura a Milano per diffamazione aggravata e minacce nei confronti dei vertici dell’azienda. Anche Signorini ha presentato una querela nelle scorse settimane per la quale Corona è indagato per diffamazione e violazione della legge sulla privacy.

“Ormai è guerra, ve l’ho detto, trattative non ne facciamo. Racconterò tutta la verità anche su di voi, che coprite lui, per coprire voi. Per fermarmi mi dovete sparare”. Lo ha scritto sui social Fabrizio Corona, dopo aver saputo della denuncia di Mediaset. L’emittente, dopo le puntate del format di Corona ‘Falsissimo’, ha anche chiesto alla Dda di attivarsi ai fini di ottenere una misura di prevenzione che inibisca all’ex agente fotografico l’uso dei social e di altre piattaforme telematiche e l’utilizzo del cellulare per divulgare contenuti come quelli che sta diffondendo nelle ultime settimane.

“Sono veramente basito, pare che non sia chiaro che in Italia c’è la libertà di pensiero e di parola in qualunque modo venga manifestata. Tutte queste iniziative mi sembrano una sorta di tentativo di ottenere un provvedimento di censura preventiva”. E’ il commento dell’avvocato Ivano Chiesa, storico legale di Fabrizio Corona, alle denunce e istanze messe in campo da Mediaset e da Alfonso Signorini contro l’ex agente fotografico e il suo format ‘Falsissimo’. “La censura non c’è più in Italia dal 1946”, ha aggiunto il difensore