TORINO – Pur senza brillare, alla fine tre punti. Alla fine doppio colpo, a sbloccarla e trafiggere probabilmente definitivamente le speranze di Mourinho. La Juve di Spalletti batte 2-0 il Benfica in una notte da grandi occasioni vecchio stampo e centra matematicamente la qualificazione al turno successivo della Champions League, quantomeno sedicesimi. Difficile ipotizzare un piazzamento tra le prime otto, pur in una manciata di punti sono tante forse troppe le squadre davanti, ma comunque prossima settimana sarà importante chiudere il più alto possibile per ritorno in casa con un avversario più abbordabile possibile, a febbraio. Non solo Yildiz, stavolta timbra e sblocca l’altro elemento di maggior spicco, Thuram decisivo in piena ripresa. E quindi pressione scrollata e pure giocate e intrattenimento, sul velluto, quello che spiana il pavimento al raddoppio di McKennie. Chi si butta via e sarà costretta a ripartire dagli stessi playoff è l’Atalanta di Palladino che gioca un primo tempo addirittura spumeggiante che meritava di chiudere avanti a valanga, quarantacinque minuti di ritmi e trame di bellezza gasperiniana; ma senza trovar raddoppio nella ripresa va in scena film d’horror, rimontona del cuore basco dell’Atletico Bilbao e clamoroso 2-3 interno che spegne sogni ottavi e relega pure la Dea dimensione sedicesimi. Non bastano, a referto, i due bomber Scamacca e Lookman. Sugli altri campi poker del Barcellona a Praga sullo Slavia, normale amministrazione e 2-0 del Bayern col solito doppio Kane sull’Union SG, tris del Liverpool a Marsiglia così come del Newcastle sul PSV a suggellare gran serata britannica completata dal Chelsea di misura sul Pafos (1-0, Caicedo). Dominio britannico in classifica, con cinque oltremanica al momento nelle Top Eight, dove non c’è alcuna italiana. A punteggio pieno l’Arsenal, quindi Real Madrid, Bayern e Liverpool; a 14 lo scherzetto degli intrusi lo fa il Tottenham, che viene inseguito a 13 da una sfilza infinita di iene del nome grosso affamatissime dei primi posti: PSG, Chelsea, Barcellona, Man City e Atletico oltre a Newcastle e Sporting. Insomma, di tutto. Tutte in fila del Tottenham: con quattro posti sostanzialmente già assegnati, gli altri 4 tutti aperti, solo tre se gli Spurs all’ultima dovessero vincere anche a Francoforte, già eliminato. L’aspetto clamoroso (o forse no, leggera vena polemica, ndr) è il Napoli di Conte al momento 25simo e fuori pure dalle 24 sedicesimi/playoff.

