Vicini chiamano i carabinieri, domiciliari e braccialetto per 44enne
FROSINONE – Vessazioni continue, minacce e violenze fisiche: sono le accuse per le quali i carabinieri di Torrice hanno messo agli arresti domiciliari un 44enne di nazionalità albanese, indagato per i reati di atti persecutori e lesioni personali. Il provvedimento è stato emesso dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Frosinone, su richiesta della procura. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata a metà dicembre dall’ex fidanzata dell’uomo, una donna di 40 anni, che ha raccontato una lunga serie di comportamenti violenti e reiterati nel tempo. Secondo quanto ricostruito dai militari, la relazione sentimentale era caratterizzata da offese, minacce e aggressioni fisiche.
Tra gli episodi più gravi emersi nel corso delle indagini, uno in particolare ha fatto scattare l’allarme: l’uomo, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, avrebbe impedito alla donna di uscire di casa, chiudendo la porta d’ingresso a chiave e lanciando le chiavi dal balcone, per poi minacciarla di morte e picchiarla violentemente. Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione dei vicini, che sono intervenuti e hanno allertato il 112. La donna è stata trasportata d’urgenza in ospedale e successivamente ricoverata, con una prognosi di 20 giorni per trauma cranico, ematoma palpebrale e contusioni multiple su tutto il corpo. Gli elementi raccolti hanno portato alla misura degli arresti domiciliari eseguita oggi, insieme all’applicazione del braccialetto elettronico per verificare gli spostamenti dell’uomo.

