BELGRADO (SERBIA) – Esattamente come due anni fa, come era stato proprio a Zagabria, col bronzo conquistato prima dei Giochi olimpici di Parigi, l’Italia rientrerà tra le prime quattro regine europei. Il Settebello di Campagna strappa infatti la qualificazione alle semifinali in cui affronteranno la Serbia: sarà dura, col tifo contro, quello dei padroni di casa, ma sarà eccitante, senza nulla da perdere. La risposta più importante ed al contempo prestigiosa è quella fornita poco fa dal nuovo Settebello sperimentale di Campagna, che vince il dentro o fuori all’ultima della fase a gironi, quello con l’altra istituzione balcanica, ossia la Croazia, battuta 13-10 all’ultimo respiro. Una gara combattuta e piena di tensione, dove poteva uscire inesperienza oppur cader in provocazioni; così non è stato, quarto dopo quarto azzurri sempre sul pezzo e nell’ultimo tempo allungano, spinti giustamente dalla decisione del Var che annulla il pari e riassegna rigore a favore: poker personale di Ferrero, glaciale quando la palla scottava con doppio rigore in pochi istanti ed in fuga per la vittoria da solo contro la rete per l’ultimo ruggito del match, l’Italia mette il muso avanti e lo difende. Già, altroché se difende. Difesa monumentale di Cassia e di tutta la manovra, concesso soltanto un gol in parità numerica, merito più grande e forma di rivincita per urlare al mondo quanto e come sia ancora uno dei più forti soprattutto dell’istituzione.. Marco Del Lungo: civitavecchiese come ai tempi migliori, decisivo e insuperabile nei momenti più importanti, a trainare una squadra più giovane che da emblemi come lui può e deve solo imparare quella mentalità dei campioni, quella vincente. Pilastro straordinario, a 36 anni suonati. Settebello sperimentale con Campagna che ha scelto, come convocazioni narrano, di iniziar già ricambio generazionale in vista delle Olimpiadi, sì, ma già tra le prime 4 d’Europa. Straordinario. Quando la calottina pesa, emana, impressiona, più di chiunque la indossi. Quattro esordienti più cinque giocatori al secondo torneo importante, Sandro Campagna ha cambiato le carte in tavola, ma è riuscito comunque a portare ancora l’Italia a giocarsi le semifinali di un Europeo. Appuntamento a domani: Serbia e semifinale, altro che finalina quinto e sesto posto.

