CIVITAVECCHIA – Diversi punti snocciolati, altri meno. E molti di più. Questo il sunto dell’ultimo Consiglio comunale di oggi presso l’aula Pucci del Comune di Civitavecchia.
Passato coi voti della maggioranza il piano di ristrutturazione della Civitavecchia Servizi Pubblici. Un piano, quello 2026-2030, che nei fini strategici non ammette aumenti di capitale di una società che proviene da anni complicati: un riequilibrio che dunque dovrà avvenire attraverso il contenimento dei costi e la dismissione di attività poco strategiche o remunerative. Alla base del nuovo piano quinquennale il rinnovo dei contratti di servizio alla luce della normativa sui servizi pubblici locali.
Più problemi vengono generati dal servizio pubblico del TPL, il Trasporto Pubblico Locale, destinato a passare in mano alla Regione Lazio già nei prossimi mesi di primavera. Un problema evidente, opposizione più che preoccupata, Amministrazione che tra nubi sempre più dense vaglierebbe soluzioni alternative ma il dato di fatto è che si rischia di perdere un servizio particolarmente remunerativo per le casse del Pincio, considerando che solo quello Porto-Stazione oggigiorno genera ricavi sul milione e mezzo di euro.
Infine, una mossa dell’Amministrazione particolarmente mediatica in tempi in cui le polemiche sul potenziale abbattimento dei lecci in Piazza Regina Magherita per la riqualificazione del mercato dominano le copertine cittadine. Il Pincio ha infatti varato all’unanimità un progetto di acquisizione di 10 ettari di terreno da destinare ad un nuovo bosco urbano, per predisporre tale area successivamente a finanziamenti regionali o europei. Il tutto per una Civitavecchia più verde.

